Guida per Distinguere i Colori Caldi da quelli Freddi

Ogni famiglia colore ha delle sfumature “calde” e altre “fredde”. Questa classificazione dipende dalla loro miscela, dalla nostra percezione, ma soprattutto dalla nostra cultura.

Tutto è iniziato quando ho ricevuto questo messaggio:

"Gaiuz come lo spiegheresti un colore freddo? Nel senso, cosa vuol dire "freddo" e cosa vuol dire "caldo"?"

Era Manu, una delle mie più care amiche. Un anno prima le avevo fatto l’Analisi del Colore e le avevo spiegato quali sfumature fossero più adatte per lei ma, nonostante questo aveva ancora grosse difficoltà a distinguere le sfumature fredde (quelle nella sua palette) da quelle calde.

La domanda di Manu mi ha fatto rendere conto di una cosa: per chi come me è un’ “addetta ai lavori” e mastica i colori da una vita, questa domanda non se la pone neanche ma, per chi è alle prime armi o per chi semplicemente non ha a che fare tutti i giorni con colori, tessuti e pigmenti, bhè, è una domanda più che lecita, anzi, è sacrosanta!

Così mi sono detta: devo trovare una soluzione! Per Manu e per tutti coloro che, come lei, hanno questa difficoltà.

Et voilà! Eccomi qui, alle prese con una guida super semplice e ricca di esempi che ha lo scopo di guidarti nella classificazione e nella scelta di ogni sfumatura colore.

📝 Indice

Come Funziona la Percezione del Colore?

Prima di mostrarti in maniera pratica come distinguere un colore freddo da un colore caldo, credo sia giusto fare una piccola premessa.

I colori sono una percezione e in quanto tale, non possono essere classificati in maniera precisa ed universale. Più che la fisica o la chimica, essi sono prodotti della società. Come dice il buon vecchio M. Pastoureau (il più celebre storico del colore) nel suo libro “Dizionario dei colori del nostro tempo” :

(…) il colore resta sempre e ovunque un fenomeno sociale, una pratica culturale, un sistema di valori simbolici. È la società a "fare" il colore e non l’occhio, il cervello, la natura, la luce o il pigmento.

Fatta questa premessa, che approfondirò meglio in un prossimo articolo, bisogna chiedersi: cosa intendiamo oggi e, in questo contesto, per colori caldi e colori freddi?

Colori Caldi e Freddi secondo il Cerchio di Itten: ATTENZIONE!

Nella maggior parte dei libri, riviste e blog di questo secolo, per colori freddi si intendono quei colori del cerchio di Itten che vanno dal viola al verde, quindi: viola, blu, azzurro, verde (in tutte le loro sfumature).

Per colori caldi invece, si intendono quei colori che stanno dalla parte opposta del cerchio e che vanno dal porpora al giallo: porpora, magenta, rosso, arancione, giallo.

colori caldi e freddi nella ruota dei colori

Ruota dei colori anche conosciuta come cerchio di Itten

Questa classificazione non è sbagliata ma, è incompleta.

Prima di tutto prende in considerazione un’unico aspetto legato ai colori: l’aspetto psicologico. Colori come viola, blu e verde sono classificati come colori freddi perché la nostra psiche li associa ad elementi o fenomeni naturali come: la neve, l’inverno, le profondità degli oceani, le foreste, le montagne mentre, arancione, rosso, giallo sono classificati come colori caldi, perché (sempre la nostra psiche) li associa: al caldo, all’estate, al deserto, al sole al tramonto, al fuoco.

I Colori nelle Diverse Culture

Questa classificazione, oltre a prendere in considerazione unicamente delle sensazioni (talvolta frutto di una memoria personale, talvolta di una memoria collettiva) è fortemente etnocentrica, proiettata in un’unica area socio-geografica: quella occidentale, dimenticandosi che in altre zone del mondo, altri individui e altri popoli, che si sono sviluppati in contesti naturali e sociali diversi da noi occidentali, hanno una percezione dei colori spesso diversa, soprattutto dal lato culturale ed emozionale.

Se ti va di approfondire questo argomento, ho scritto un articolo che parla della storia e della simbologia del color Porpora in due culture diverse.

Oltre a questo, c’è un altro aspetto che molto spesso non viene preso in considerazione: il contesto storico.

Come ti spiegavo all’inizio, i colori sono anzitutto un fenomeno sociale e così come la società cambia nel tempo, così la percezione dei colori cambia di pari passo.

Ti faccio un esempio: in Europa, per tutto il Medioevo e gran parte del Rinascimento, il blu era considerato un colore caldo (sì, hai capito bene: caldo!) solo nel XIX secolo si aggiudicherà lo status di colore freddo, questo perché all’epoca il colore associato all’acqua (ed ai fenomeni ad essa legata) non era il blu ma, il verde.

Inoltre, ti faccio notare come in questa classificazione non siano contemplati colori come il bianco, il nero, il grigio o il marrone (poveri piccini!😢).

Per quale motivo?

Se da una parte tiene solo in considerazione la questione psicologica della percezione dei colori, dall’altra si aggrappa solamente a quella fisica (o newtoniana) per la quale: nero e bianco non sono colori ma, presenza o assenza di luce e grigi e marroni la loro risultante.

Capisci quanto è importante contestualizzare un colore prima di classificarlo?

Classificazione dei Colori nella Color Analysis

I colori caldi ed i colori freddi che ti voglio mostrare qui, sono classificati secondo un’altro aspetto e guidati da un’altra disciplina: la Color Analysis (in Italia chiamata Armocromia).

Nella Color Analysis, sono prese in considerazione tutte le tonalità colore (bianco, nero, grigio e marrone, ecc.) nessuna esclusa e tutte hanno sia varianti calde che varianti fredde.

Questo accade per un motivo molto semplice: ogni colore presenta decine (se non, centinaia) di sfumature diverse che differiscono a seconda di come sono tarati questi 3 fattori:

  1. intensità

  2. temperatura

  3. luminosità

Il fattore che interessa a noi oggi però è solamente uno: la temperatura.

Per “temperatura” nella Colour Analysis si intende la percentuale di blu e giallo (a volte rosso) presente in una determinato colore.

Tendenzialmente infatti, le sfumature fredde sono quelle con una prevalenza di blu mentre, quelle calde, sono quelle con una prevalenza di giallo.

Ma, sai che ti dico?

È arrivato il momento di passare alla pratica, sono sicura che mi capirai molto meglio.

Adesso ti mostrerò diverse sfumature colore (calde e fredde) divise secondo le tonalità che personalmente considero le principali:

  • giallo

  • arancione

  • rosso

  • rosa

  • viola

  • blu

  • azzurro

  • verde

  • bianco

  • grigio

  • marrone

Per rendere questa dimostrazione più semplice ho utilizzato come sempre i miei adorati colori Pantone.

Gialli

Gialli caldi e freddi Pantone

Gialli caldi (sopra) e gialli freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

🔥I gialli caldi hanno una maggior concentrazione di rosso quindi tendono più all’arancione: senape, grano, dorato.

❄️ I gialli freddi invece sono sporcati da una punta di blu (impercettibile) che li fa apparire più acidi come: il canarino, giallo acido, giallo limone.

Arancioni

Arancioni caldi e freddi Pantone

Arancioni caldi (sopra) e arancioni freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

🔥Gli arancioni sono un po’ più ostici ma, in linea generale, quelli caldi hanno una maggior concentrazione di giallo come: l’albicocca, il pesca, il corallo;

❄️quelli freddi hanno una maggior concentrazione di rosso (un rosso di tipo freddo!) come: melone, pompelmo, gamberetto.

Rossi

Rossi caldi e freddi Pantone

Rossi caldi (sopra) e rossi freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

🔥I rossi sono abbastanza semplici, quelli caldi li puoi riconoscere perché sono sporcati da una punta di giallo, infatti spesso tendono all’arancione: pomodoro, Ferrari, ruggine, vermiglione;

❄️quelli freddi sono sporcati da una punta di blu, infatti tendono al viola: ciliegia, bordeaux, rubino.

Rosa

Rosa caldi e freddi Pantone

Rosa caldi (sopra) e rosa freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

Per i rosa vale la stesso discorso dei rossi, eccetto che hanno una percentuale di bianco in più che li rende appunto “rosa”.

🔥I rosa caldi sono sporcati di giallo come: il carne, il salmone, il maialino.

❄️Quelli freddi hanno una punta di blu e tendono al viola come: i malva, i confetto, i fragola.

Viola

Viola caldi e freddi Pantone

Viola caldi (sopra) e viola freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

I viola a volte possono essere ostici come gli arancioni, specialmente quelli caldi che rischiano di essere confusi con dei fuchsia freddi ma, in linea generale:

🔥quelli caldi hanno una concentrazione maggiore di rosso come: il melanzana, il prugna, il barbabietola;

❄️quelli freddi hanno una concentrazione maggiore di blu come: il lavanda, il glicine, il mirtillo.

Blu

Blu caldi e freddi Pantone

Blu caldi (sopra) e blu freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

I blu sono forse i più complicati perché rappresentano quel colore che ai giorni nostri associamo subito al freddo ma, come detto all’inizio, sono presenti sfumature calde e fredde in ogni tonalità.

🔥I blu caldi li riconosci perché sono sporcati di giallo (ovviamente è un giallo impercettibile, quando è marcato stiamo già parlando di un verde): petrolio, teal, inchiostro.

❄️I blu freddi sono quelli più puri, tendenti al viola o al nero (in pratica, quelli che urlano inverno a squarciagola🥶): navy, cyano, indaco, cobalto.

N.B. a causa dell’alta percentuale di giallo al loro interno, i blu caldi a volte possono risultare un po’ ambigui e finire per essere confusi con dei verdi freddi (dopotutto: blu + giallo = verde); è per questo che nella Colour Analysis alcuni colori possono essere utilizzati da stagioni diverse ma con la stessa dominante (es. Autumn Deep e Winter Deep).

Azzurri

Azzurri caldi e freddi Pantone

Azzurri caldi (sopra) e azzurri freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

Per gli azzurri, vale lo stesso discorso dei blu, eccetto che sono più chiari per via del bianco che li rende, appunto, azzurri.

🔥Gli azzurri caldi li riconosci perché hanno una nota marcata di giallo che li fa sembrare quasi dei verdi: turchese, acquamarina, Tiffany (sono gli azzurri dei mari tropicali per intenderci).

❄️Quelli freddi tendono più al viola: fiordaliso, celeste, confetto (sono gli azzurri dei paesaggi artici).

Verdi

Verdi caldi e freddi Pantone

Verdi caldi (sopra) e verdi freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

🔥I verdi caldi sono caratterizzati da una percentuale molto alta di giallo: citronella, avocado, oliva.

❄️Quelli freddi sono più ricchi di blu come: lo smeraldo, il foresta, il salvia.

Marroni

Marroni caldi e freddi Pantone

Marroni caldi (sopra) e marroni freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

I marroni sono spesso considerati (all’opposto dei blu) dei colori caldi per antonomasia, perché associati agli ocra e alle terre (spesso gialle e rossastre). Come avrai capito, anche fra loro esistono sfumature diverse:

🔥 i marroni più caldi sono ricchi di una componente gialla/rossa: khaki, cammello, caramello;

❄️i marroni più freddi sono più ricchi di una componente blu come: il cioccolato fondente, il tortora, i greige (quelle tonalità un po’ ambigue, a metà strada fra un beige ed un grigio).

Grigi

Grigi caldi e freddi Pantone

Grigi caldi (sopra) e grigi freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

Per loro vale lo stesso discorso dei marroni:

🔥i grigi caldi hanno una punta di giallo che li fa sembrare quasi dei grigi un po’ “sporchi”, mi verrebbe quasi da dire dei “grigi inquinamento”, sai quei grigi tipici dei cieli nuvolosi delle grandi metropoli o della neve quando sporcata dallo smog (lo so, non è una bella similitudine ma, questo è ciò che mi ricordano🤣).

❄️I grigi freddi sono quelli più tendenti al blu e al viola, per intenderci i grigi delle leghe metalliche.

Bianchi

Bianchi caldi e freddi Pantone

Bianchi caldi (sopra) e bianchi freddi (sotto) - grafica di © Gaia Di Vita

I bianchi sono piuttosto facili.

🔥Quelli caldi virano al giallo, come tendono a fare molti tessuti quando sono allo stato grezzo: lino, cotone, lana, ecc.

❄️I bianchi freddi sono quelli più brillanti, puliti, che virano al blu come: bianco ghiaccio, bianco ottico, gesso.

Consigli da una Consulente del Colore

Prima di salutarci ti voglio svelare un segreto.

A volte non è facile classificare con assoluta certezza una sfumatura colore perché la sua percezione, fra le varie cose di cui ti ho parlato all’inizio, dipende anche da fattori ambientali (come luci, filtri e schermi) e da fattori genetici.

Devi sapere che alcune persone riescono a percepire delle piccole porzioncine in più (o in meno) dello spettro elettromagnetico, questo dipende da quanto e come sono sviluppati i loro coni (i “sensori” all’interno dell’occhio che catturano ed elaborano le onde elettromagnetiche dello spettro visibile).

I colori dello spettro elettromagnetico

Spettro elettromagnetico - grafica di © Gaia Di Vita

Ciò significa che alcune persone sono più (o meno) sensibili ad alcune frequenze elettromagnetiche (e quindi a precise sfumature colore) rispetto ad altre.

Quindi, non impazzire!

Alcune sfumature saranno più facili ed immediate da riconoscere, altre (come i famosi greige) un po’ meno, è tutto normale.

Il consiglio magico che posso darti è questo: quando fai fatica a classificare un colore, prova ad accostarlo ad uno palesemente caldo o palesemente freddo (puoi provare con i bianchi ad esempio) e, vedi come si comporta.

Se ti sembra più in armonia con il colore freddo, allora è altamente probabile che anche lui sia freddo, viceversa, se ti sembra andare più d’accordo con quello caldo, allora è molto probabile sia caldo.

Saper distinguere in modo autonomo i colori caldi dai colori freddi diventa davvero utile solo quando si è già consapevoli della propria palette colori.

Spero che questa guida sia stata chiara e sia servita a dissipare per sempre i tuoi dubbi in fatto di colori caldi e colori freddi.

Gaia

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Gaia Di Vita

Laureata all’Accademia di Belle Arti, ho lavorato come visual merchandiser per un’azienda del fast fashion. Nel 2021 decido di mollare tutto e iniziare un viaggio zaino in spalla per documentare gli usi e costumi di popoli e culture lontane.