Ciao, sono Gaia 👋

Consulente del Colore, Copywriter in fissa con la SEO e Backpacker.

Ho lavorato a Milano come Visual Merchandiser per una multinazionale del Fast Fashion. Nel 2021 decido di dare vita al mio più grande sogno: conoscere nuovi paesi, culture e tradizioni. 

Oggi il mio lavoro si divide tra la scrittura di articoli per Blog di Viaggi e lo Studio del Colore nelle diverse culture del mondo.

Il mio scopo è accompagnare una nuova generazione di viaggiatori a esplorare il mondo…in tutte le sue sfumature!

Chi è Gaia Di Vita

Ciao, sono Gaia 👋

Consulente del Colore, Copywriter in fissa con la SEO e Backpacker.

Ho lavorato 4 a Milano per una multinazionale del Fast Fashion finché, nel 2021 decido di dare vita al mio più grande sogno: conoscere nuovi paesi, culture e tradizioni. 

Oggi il mio lavoro si divide tra la scrittura di articoli per Blog di Viaggi e lo Studio del Colore nelle diverse culture del mondo.

Il mio scopo è accompagnare una nuova generazione di viaggiatori a esplorare il mondo…in tutte le sue sfumature!

Il progetto Color Packer

Color Packer nasce nel 2021, anno in cui decido di lasciare il mio lavoro come Visual Merchandiser per una grande azienda del Fast Fashion e di avventurarmi per il mondo…esatto, tipo Dora l’esploratrice (ma senza la scimmietta 🐵).

È stata la scelta più difficile della mia vita, non solo perché si trattava di lasciare un lavoro “sicuro”, ma anche perché quel lavoro mi piaceva:

👩‍🎨 Era creativo 

🤸‍♀️ Era dinamico

💪 Era sfidante (nel senso positivo del termine)

A questo punto ti chiederai: “perché l’hai lasciato?”

In una parola: incompatibilità.  

Ti spiego meglio.

Il mio compito era quello di valorizzare capi d’abbigliamento e accessori super economici, rendendoli il più “attraenti” possibili agli occhi dei clienti.

Per intenderci: ero quella che ti faceva venire voglia di comprare l’ennesimo paio di jeans (del quale non avevi palesemente bisogno) o la versione low cost della borsa di Chiara Ferragni 👜

E già qui capirai che c’era un grosso problema 👉 “Super economico” = “Insostenibile”.

Manichini Visual Merchandiser

Realizzare lo styling dei manichini era uno dei miei compiti come Visual Merchandiser. Questo cluster in particolare l'ho amato perché si trattava di una collezione super colorata, come piace a me! 😍 - © Gaia Di Vita

"Houston, abbiamo un problema"

Il fatto che l’industria del fast fashion stia portando il nostro pianeta al collasso, oggi è risaputo. All’epoca però ero troppo innamorata di quel mondo fatto di lustrini e paillettes per percepire la gravità del problema.

In realtà avevo iniziato a informarmi su ciò che acquistavo (cibo, abbigliamento, make-up, skin care & company) dai tempi del liceo, e da allora ho sempre cercato di investire in prodotti eco-friendly🌱 

Negli anni ho sperimentato diversi brand sostenibili, arrivando alla conclusione che è molto meglio avere poche cose, ma di maggior qualità (soprattutto se viaggi zaino in spalla 😅).

Per una Gaia neo-laureata il mondo del fashion era un sogno. 

Una volta dentro però, inizi a capire come “funziona il sistema” e…insomma, più capivo ciò che avevo intorno, e meno lo tolleravo. 

Che impatto ha il mio lavoro?

Piero Angela diceva: “La creatività è soprattutto la capacità di porsi continuamente delle domande“.

Ed effettivamente, più passava il tempo e più una domanda ronzava nella mia testa: “Che impatto ha il mio lavoro?

Mi piaceva creare, mi piaceva abbinare forme, fantasie e colori, ma più di tutto mi piaceva poter aiutare le persone.

Sì perché, c’è stato un tempo in cui la moda mi aveva aiutata, e io volevo ricambiare il favore.

Adesso ti racconto un segreto 🤫

Da piccola ero molto timida. Mi vergognavo di qualsiasi cosa e facevo fatica a esprimermi a parole però: ero bravissima a farmi capire attraverso i colori. Come tutti i bambini passavo i pomeriggi a pasticciare con le tempere e i pastelli, finché iniziai a sostituire la carta con la stoffa. 

Creare outfit super colorati era sia uno dei miei hobby preferiti, sia la mia valvola di sfogo: ciò che indossavo aveva il potere di far uscire la parte migliore di me.

A 5 anni una Gaia mentre mostrava uno dei suoi "capolavori" fatti con le tempere. La passione per i colori è nata così 💖 - © Gaia Di Vita

Studio + Lavoro + Passione

Durante gli anni di studio all’Accademia di Belle Arti, sono rimasta colpita da due materie: Estetica delle Arti Visive e Antropologia Culturale. 

Conoscere nuovi modi di utilizzare (e intendere) il colore in altre culture, ma anche il potere che i colori hanno sulla nostra psiche e sulla nostra comunicazione, ha acceso in me la miccia della curiosità… ma è solo nel 2020 che ha iniziato a bruciare.

In piena pandemia faccio la mia conoscenza con l’Analisi del Colore, una disciplina che unisce moda, estetica, psicologia e teoria del colore, ovvero: 

🛠 Ciò per cui lavoravo

👩🏻‍🎓 Ciò che avevo studiato 

💖 Ciò che mi appassionava

La studio, partecipo a workshop e inizio ad avere i primi clienti finché, mi accorgo di un enorme gap.

Da una disciplina che studia l’interazione tra i colori del volto umano, la psicologia del benessere e la comunicazione visiva, mi aspettavo una letteratura e dei casi studio su scala globale. 

E invece: no.

Come per la Fashion Industry (dalla quale stavo scappando), anche l’Armocromia (così è conosciuta in Italia) era qualcosa di poco inclusivo e profondamente etnocentrico, ovvero: fatto solamente per la società occidentale. 

Pronta per partire con il mio kit di Analisi del Colore e il mio primo (enorme) zaino da viaggio, un Osprey da 80L (pazzaaa!🙈) - © Gaia Di Vita

E il resto del mondo?

A quel punto pensai: “non mi resta che scoprirlo”.

Ho lasciato il lavoro come VM, ho comprato una macchina fotografica, ho compattato la mia vita in uno zaino e ho fatto un biglietto di sola andata per…la Costa Rica!

Oggi viaggiare da sola mi sembra la cosa più facile del mondo, ma fino a qualche anno fa non era proprio così (anzi).

La maggior parte dei viaggiatori che conosco, ha avuto la fortuna di crescere in una famiglia amante dei viaggi, dell’avventura…ecco, non è il mio caso😅

P.S. Il primo passaporto l’ho fatto a 28 anni (pochi mesi prima di partire).

Giusto per complicarmi ancora di più la vita, decisi di:

🙋‍♀️  Viaggiare da sola

🎒  Viaggiare zaino in spalla

✈️  Volare dall’altra parte dell’Oceano

🇬🇧 Partire senza saper parlare inglese (o spagnolo)

Questo è il momento della storia in cui di solito dico: “Ecco, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu”. 

Sapevo di essere la persona meno indicata a esplorare il mondo in solitaria, ma la curiosità batteva la paura 10 a 0.

Ero partita con l’idea di studiare il colore in diverse culture, ma quel viaggio mi stava insegnando molto di più. 

Fibra di Fique pianta Colombia

In un paesino sperduto della Colombia, mentre intervisto il signor Augusto, artigiano di fique, una fibra tessile 100% naturale ricavata da una pianta 🌱 - © Gaia Di Vita

Il mio stile di viaggio

Come il mio animale preferito (il bradipo 🦥) amo i viaggi lenti. 

Non mi interessa riempire il passaporto di timbri o correre a destra e sinistra per visitare un paese in una settimana. Preferisco prendermi qualche settimana, a volte mesi (in Messico ci sono rimasta un anno intero!).

Questo mi permette di vivere a fondo un luogo, connettermi alle persone, studiarne la storia, la cultura, le abitudini. 

Solo così posso creare guide che sembrino più i consigli di un’amica (e non la lista della spesa di cose da fare) e reportage dal taglio etnografico, ricchi di scorci e informazioni che i libri non possono dare.

Con un gruppo di amiche conosciute in Messico. Qui stavamo visitando lo storico cimitero di Puerto Escondido che Coti (al centro) ci aveva aperto in via del tutto eccezionale 🔐 - © Gaia Di Vita

Cosa significa "Color Packer"?

Osserva il logo. Color Packer è una bussola: da oggi la TUA bussola!

Creata per aiutarti a esplorare il mondo con più facilità, consapevolezza e un pizzico di stile (che male non fa😌).

Qui hai a tua disposizione: 

📖 Reportage culturali

🎨 Approfondimenti per imparare i colori e capire il loro significato

✈️ Guide e consigli di viaggio

🌱 Trucchi e recensioni per viaggiare in modo più sostenibile

Leggili, condividili, mangiali se vuoi!🤣

Ma soprattutto: smetti di guardare il mondo da una vetrina e inizia a esplorarlo davvero.

Fun Facts

  • Sono cresciuta nella capitale italiana della moda, Milano, in una famiglia di sarte (ma io e la macchina da cucire non andiamo molto d’accordo) 👗
  • Ho sofferto di shopping compulsivo, finché ho iniziato a viaggiare. Il mio guardaroba attuale: tutto in uno zaino da 40L 🎒

  • Mi sono laureata col massimo dei voti in Decorazione Artistica 🎨

  • Sono stata una giocatrice di ruolo dal vivo (LARP)  ⚔️

  • Bevo solo acqua, tisane e caffè filtrato (me se vuoi conquistarmi, portami a bere un buon cappuccino!) ☕️

  • Nel mio zaino da viaggio non possono mancare: una borraccia, delle cuffie (con cancellazione del rumore), un balsamo labbra e…un pelaverdure 🥬

  • Amo gli animali (tutti), ma per i gatti divento matta! 😻

  • Sono appassionata di skin care e make-up da quando ero piccola 💄

  • La frase che mi da la carica: “Do it. And if you have fear. Do it with fear” ✍️

Chi sono: Gaia Di Vita (aka Color Packer) Consulente del Colore ed Etnografa

Il Dream Team

Questo viaggio è iniziato con poche skills, ma tanta determinazione. Tra un bus notturno e l’altro, ho imparato l’arte del Copywriting, della Fotografia e del Digital Marketing. Il resto? Tutto merito loro:

Lo spirito libero del gruppo. Viaggia per il mondo zaino in spalla, tra ostelli e autobus locali, cercando di scoprire il colore nelle varie culture. Detesta le rotte turistiche, finisce spesso in situazioni improbabili. Ai timbri sul passaporto preferisce conoscere in profondità i luoghi e i loro abitanti, per questo la troviamo spesso in qualche paesino sperduto.

Se non la fermassi, parlerebbe di colori dalla mattina alla sera. Lei si occupa di scoprire i colori più adatti a esaltare l’immagine di ogni persona. Lo fa in 3 lingue e viaggiando intorno al mondo. Oltre a questo, fornisce preziosi consigli su come abbinare e utilizzare i colori in maniera strategica, unendo studi teorici e i reportage della ricercatrice.

Il mio braccio destro, si occupa di mettere nero su bianco tutte le scoperte e gli studi svolti dal team, usando un linguaggio semplice adatto a tutti. Il suo punto forte è la SEO, che non deve mai mancare!

Con la sua camera sempre al collo, riesce a catturare la bellezza di ogni persona, luogo e tramonto. Specializzata in foto reportage, ha una passione segreta per la fotografia macro. Il suo compito è aiutare la copywriter a dare colore ai suoi racconti, la ricercatrice a documentare le sue scoperte e la consulente d’immagine ad arricchire il suo catalogo.

Si occupa di realizzare Siti Web e dare forma a storie e concetti che a volte sono un po’ difficili da spiegare solo a parole. Il suo compito è curare tutta la parte visual del sito e dei contenuti per i Social Media.

Il suo habitat naturale: le biblioteche. Dedica il tempo a formarsi, studiando e parlando con la gente del posto, alla ricerca di nuove informazioni che le facciano brillare gli occhi. Ha un master in “strategie di mimetizzazione da viaggio” che la rende immune agli attacchi delle guide turistiche. Lei è anche quella che si occupa di organizzare viaggi, prenotare voli, alloggi, ecc.

Assistente della Color Consultant, si occupa di scegliere gli outfit migliori per il team. Per deformazione professionale, passa il suo tempo libero a curiosare tra botteghe e mercatini artigianali di tutto il mondo, portandoci sempre qualche fantastico regalino (è un po’ pignola, ma la amiamo!).

Che cosa faremmo senza la nostra Editor! Il suo compito è prendere tutto il materiale del team (interviste, foto, video, immagini) e dargli un senso compiuto. Lightroom, Canva, CapCut e DaVinci Resolve, sono il suo pane quotidiano, ma attenzione: non si attiva se prima non le hai portato una bella tazza di caffè!