Teotitlán del Valle: il villaggio dei Colori Naturali del Messico

Nel cuore del Messico esiste un villaggio popolato da artigiani che tingono stoffe utilizzando antiche ricette 100% naturali.

Immagina una città invasa dai colori, e non colori sputati fuori da qualche fabbrica, no no! Colori nati dalla Terra, estratti da piante, fiori e frutti.

Questa città esiste davvero e si chiama Teotitlán del Valle, un affascinante borgo sperduto nelle valli di Oaxaca famoso per essere abitato quasi esclusivamente da maestri tintori specializzati nella produzione di coloranti 100% naturali.

Nel reportage di oggi andremo dentro una bottega di Teotitlán per scoprire le ricette dei colori tramandate dagli antichi zapotechi.

📝 Indice

Dove si trova Teotitlán del Valle

Teotitlán del Valle (pronuncia: “Teotitlán del Vaie”) è un piccolo villaggio di artigiani tessili situato nello stato di Oaxaca, nel sud del Messico, a circa 25 Km dalla capitale Oaxaca de Juarez.

Ti avevo già parlato di Oaxaca e della sua meravigliosa cultura nel reportage dedicato alla Guelaguetza: il festival più colorato del Messico, che ti consiglio assolutamente di recuperare!

Il nome di questo delizioso pueblos deriva dal termine náhuatl “Teocaltítlān” che, a seconda dell’interpretazione, può essere tradotto come “luogo degli dei” o “casa del sole”.

🔎 La lingua Náhuatl

È un’antica lingua mesoamericana tutt’ora parlata in alcune regioni del Messico come: Oaxaca, San Luis Potosí, Durango, Veracruz, Michoacán e Hidalgo, e in paesi limitrofi come El Salvador, Nicaragua, Guatemala e persino alcune aree degli Stati Uniti.

Dove si trova Teotitlán del Valle - Mappa

Teotitlán del Valle è un piccolo comune di circa 5000 abitanti della regione di Oaxaca, situato a sud del Messico - immagine da Google Maps

Facilmente raggiungibile in meno di un’ora di auto o con i mezzi pubblici, il villaggio di Teotitlán si trova lungo la famosa Ruta del Mezcal, un itinerario turistico che attraversa alcune delle località più affascinanti della regione come: Santa María del Tule, Tlacochahuaya, Tlacolula, Mitla e Matatlán, ti porterà alla scoperta del famoso distillato messicano ottenuto dalla pianta dell’agave. 

Non confondere Teotitlán con Teotihuacan, il celebre sito archeologico azteco vicino a Città del Messico! 

Zapotechi e la nascita di Teotitlán

La nostra Teotitlán del Valle fu fondata dagli zapotechi attorno al 1465 d.C. Secondo alcuni studiosi come Manuel Martínez Gracida, il primo insediamento fu eretto in prossimità di una leggendaria roccia chiamata “Piedra del Sol” (pietra del sole) che rappresentava una delle principali divinità zapoteche giunta dal cielo sotto forma di uccello, seguito da una costellazione luminosa.

🔎 Gli Zapotechi

Insieme agli Aztechi e ai Maya, quella degli Zapotechi è stata una delle civiltà più floride e potenti del Mesoamerica. Il nome zapotechi deriva dal termine zaa – tzapotecatl = popolo dello zapote, nome comune del Casimiroa edulis, un frutto nativo del Messico.

Verso la fine del 1521 la regione di Oaxaca, Teotitlán del Valle compresa, fu invasa dagli spagnoli di Hernán Cortés , che imposero il culto cristiano distruggendo il tempio zapoteco e costruendo sulle sue rovine l’attuale Templo de la Virgen de la Natividad. 

L'antica tradizione dei tappeti di Teotitlán del Valle

Oggi sappiamo che la tradizione tessile a Teotitlán del Valle era molto attiva già in epoca preispanica. La produzione di tappeti e altri prodotti tessili avveniva con l’antica tecnica del telar de cintura (telaio alla vita), ma con l’arrivo degli spagnoli fu implementata con il telar de pedal (telaio a pedale).

Il telar de cintura usato per fare i tessuti messicani

Un tipico Telar de Cintura (Zinacantán, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Sul telar de cintura trovi un vecchio reportage che avevo realizzato in collaborazione con Carolina, una dolcissima tessitrice mixteca che oltre a mostrare come funziona questa tecnica, racconta anche il lato oscuro dell’industria tessile messicana.

Tappeti: da merce di scambio a bene di lusso

Inizialmente gli artigiani di Teotitlán utilizzavano i tappeti come forma di baratto, che scambiavano con le popolazioni vicine per ottenere beni di prima necessità. Dopo la conquista spagnola il commercio si ampliò, conquistando il gusto estetico dei coloni occidentali. Da semplice merce di scambio i tappeti divennero un elemento decorativo e merce di lusso, simbolo di resilienza della cultura zapoteca.

Nel 1973 i colorati tappeti di Teotitlán del Valle divennero così famosi a livello internazionale che la comunità decise di inaugurare un Mercato cittadino fisso in cui poterli vendere quotidianamente e, vent’anni più tardi, anche un museo: il Museo Comunitario Balaa Xtee Guech Gulal.

Il tessile che rispetta l’ambiente

Nonostante oggi Teotitlán sia considerata la capitale messicana dell’arte tessile e abbia conseguito riconoscimenti a livello mondiale, agli abitanti di questo paesino non va riconosciuta solamente l’eccellenza artistica ma anche il grande merito di non essersi piegati all’industrializzazione, conservando le antiche tecniche e l’antico rispetto per l’ambiente che avevano i loro antenati zapotechi.

Come affermano Angélica Amarantha Sánchez y María del Pilar Alejandra Mora nel loro studio “La identidad regional a través de la apropiación iconográfica en los artesanos de Teotitlán del Valle, Oaxaca:

…le tradizioni e i costumi zapotechi sono nel loro sangue e li identificano con orgoglio, per questo continuano a diffonderli e con grande sforzo sono stati tramandati di generazione in generazione. Perché fanno parte dell'eredità culturale del patrimonio immateriale che i loro antenati hanno lasciato loro.

I colori di Teotitlán del Valle

Passiamo adesso alla mia parte preferita: i colori.

Devi sapere che gli stupendi tappeti di Teotitlán sono tutt’ora tinti a mano con coloranti naturali. 

Potevo farmi scappare l’occasione di scoprirli più da vicino?

…che domande!

Filati di lana tinti con coloranti 100% naturali ottenuti dai fiori del Pericón e dalla Cocciniglia (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Casa Cruz: a casa di una famiglia di tintori

La maggior parte dei viaggiatori che desidera visitare Teotitlán del Valle si affida a tour organizzati, ma se mi conosci almeno un pochino sai perfettamente che non amo i pacchetti preconfezionati. Così, dopo aver fatto una semplice ricerca online, mi sono messa in contatto con Casa Cruz, un laboratorio tessile gestito da una deliziosa famiglia locale. 

Inutile dire che l’accoglienza è stata meravigliosa, super accogliente, in tipico stile messicano. 

Fortuna poi ha voluto che quel giorno, all’ora in cui ho bussato alla loro porta, non c’era nessuno, quindi mi sono potuta godere tutta la dimostrazione su come vengono fatti i coloranti naturali e come vengono tessuti i tappeti in totale tranquillità.

La mia insegnante, che non finirò mai di ringraziare abbastanza, è stata la dolce María Luisa che nell’arco della visita mi ha mostrato con molta pazienza:

  • le materie prime
  • come viene preparato ogni colore 
  • la tessitura tramite telaio a pedali
  • una stupenda collezione di tappeti
  • e infine, il loro negozio.

Ripercorrendo lo splendido pomeriggio a Casa Cruz, partiamo dalla base: le materie prime.

Teotitlán del Valle e i Coloranti Naturali di Casa Cruz (Oaxaca, Messico)

Casa Cruz (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Fibre tessili naturali

La nostra María Luisa mi spiega che a Casa Cruz utilizzano principalmente 6 tipologie di fibre tessili 100% naturali:

  • Pita, una fibra vegetale ottenuta dalla pianta dell’agave (in Messico chiamato maguey), simile al fique colombiano
  • Lana di agnello (lana de borrego) 
  • Lana di seta (lana de seda), è un materiale molto morbido realizzato con seta di gelso e cotone
  • Alpaca
  • Cashmere

Proprio come mi avevano mostrato i miei amici di Ecofibras a Curitì, anche in questo caso le fibre vengono prima di tutto lavate e pettinate. 

Il lavaggio si fa direttamente al fiume, utilizzando un sapone naturale per non inquinare, mentre per la pettinatura si utilizza uno speciale pettine in legno e setole metalliche (la escarmenadora).

Alcune fibre naturali come lana, alpaca e cashmere sono le materie prime utilizzate per fabbricare i tappeti di Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico - foto © Gaia Di Vita

Colori Naturali per tingere i tessuti

Anche per i coloranti a Casa Cruz vengono utilizzate solo sostanze 100% naturali, di origine vegetale o animale. 

🔎 Coloranti e Pigmenti: differenza

I Coloranti: sono solubili in acqua o altri solventi. Penetrano nella struttura del materiale (come i tessuti) e si legano chimicamente, conferendo colore.

I Pigmenti: sono in-solubili e rimangono in superficie. Devono essere miscelati con un legante (es. una vernice) per aderire al materiale, creando un rivestimento colorato.

In breve: i coloranti tingono, mentre i pigmenti ricoprono.

Colorante Giallo

Per ottenere un giallo da chiaro a medio si utilizza il fiore del Cempasúchil (Tagete erecta) di cui ti ho già parlato nel reportage a lui dedicato – Cempasúchil: il fiore del Día de Muertos, Messico

Per ottenere un giallo più intenso fino ad arrivare al marrone, si usa il fiore del Pericón (Tagetes lucida).

Per altre tonalità di giallo si usa anche la buccia disidratata del Melograno (la Granada).

Foto 1 | Dalle bucce essiccate di melograno si ricavano diverse sfumature di giallo. Questo frutto era utilizzato per produrre coloranti anche dagli antichi Egizi! - foto © Gaia Di Vita

Foto 2 | Sfumature di giallo ottenute dai fiori del Cempasúchil, del Pericón e dalle bucce di Melograno (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Colorante Arancione

Per ottenere un bell’arancione intenso (come piace a me!) si mischia il Pericón alla grana Cocciniglia.

Colorante Rosso e Rosa

Tutte le gamme di rossi, dalle più scure alle più chiare, si ottengono tritando con un mortaio l’insetto essiccato della Cocciniglia (Dactylopius coccus) che contiene naturalmente acido carminico. 

🔎 Rosso cocciniglia

Il colorante rosso ottenuto dalla cocciniglia si usa anche in ambito alimentare, farmaceutico, cosmetico e pittorico.

Foto 1 | Polvere di Cocciniglia ottenuta dal Dactylopius coccus (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Foto 2 | Sfumature colore ottenute con la Cocciniglia (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Colorante Viola

Per i toni del viola si utilizza mescolare il blu dell’Indaco al rosso della Cocciniglia, in quantità diverse a a seconda del tipo di viola che si vuole ottenere. Un’altro metodo per colorare le fibre di un bel viola naturale è attraverso il caracol Porpora (Plicopurpura pansa), un mollusco che vive solamente in Messico e che produce un latte violaceo.

Colorante Blu

Per tutte le sfumature di blu, viene utilizzato l’Indaco messicano, chiamato Jiquilite o Añil, colorante estratto da una pianta tintoria nativa delle Americhe con la quale un tempo si produceva il celebre Blu Maya.

Teotitlán del Valle Blu Indaco Jiquilite (Oaxaca, Messico)

Indaco naturale, in Messico chiamato Jiquilite o Añil, ottenuto dalla pianta dell'Indigofera suffruticosa (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

La pianta di Jiquilite (Indigofera suffruticosa) richiede 4 mesi di lavorazione per trasformarsi in panetti duri e blu e poter essere utilizzata come colorante. 

Una volta tagliati, i rami dell’Indigofera vengono messi in ammollo in grandi vasche e lasciati fermentare, rimestandoli 3 volte al giorno. Poi viene aggiunto del Gulavere (il frutto polposo di una pianta locale) che funge da coagulante naturale, separando la parte solida della tinta dalla parte liquida, accelerando così la sedimentazione dell’Indaco. 

Successivamente i rami vengono fatti filtrare dentro delle ceste e il liquido che cola viene a sua volta fatto filtrare in un lenzuolo che trattiene solo la parte solida. Infine si fa seccare la parte di tinta rimasta al sole finché non si ottengono degli agglomerati simili a pietre blu. 

L’Indaco messicano viene prodotto prevalentemente a Santiago Niltepec, un piccolo municipio della Costa di Oaxaca, che a fine settembre ospita la Feria de Añil, un festival dedicato interamente all’indaco: quindi prendi nota!

Foto 1 | Blocchi di Indaco essiccato come si presenta a fine lavorazione (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Foto 2 | Indaco polverizzato e pronto per colorare le fibre (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Foto 3 | Lana tinta con varie sfumature di indaco naturale (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Colorante Verde

Anche per ottenere il verde bisogna procedere per forza per mescolanze. Come mi spiega María Luisa:

Per anni abbiamo provato, ma non esiste nessuna pianta in grado di produrre un buon colorante verde.

Quindi, se si vogliono verdi intensi, bisognerà mescolare il blu dell’Indaco al giallo del Pericón; per verdi più delicati, è meglio utilizzare Indaco e Cempasúchil.

Colorate Marrone

Per i toni del marrone caffè si usa il muschio (musgo) che, mi spiega María Luisa, oltre a tingere funge anche da regolatore naturale di PH.

Colorate Nero

Per i toni più scuri si utilizzano i baccelli di Huizache (Vachellia farnesiana) una pianta nativa delle zone tropicali dell’America.

Foto 1 | Muschio essiccato utilizzato per produrre coloranti dai toni caffè (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Foto 2 | Baccelli di Huizace essiccati, utilizzati per creare i coloranti più scuri (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

A Casa Cruz vengono realizzati coloranti naturali da generazioni, ma María Luisa e suo marito continuano a sperimentare nuove piante e nuovi metodi per produrre sfumature sempre più vive e rispettose dell’ambiente.

Perché, nonostante sarebbe molto più semplice e veloce per questi tintori/tessitori piegarsi all’uso dei coloranti sintetici o dei filati industriali:

I coloranti naturali, sono molto più resistenti al sole, all’acqua e inoltre non sono inquinanti per la natura e per noi stessi. A Casa Cruz ci teniamo alla qualità e alla longevità dei nostri prodotti. I colori chimici sbiadiscono col sole, mentre con i nostri possiamo garantire almeno 20 anni di splendore.

La tecnica del telaio a pedale

Una volta tinte, le fibre vengono filate in modo da creare dei rocchetti pronti per essere tessuti. I grandi tappeti colorati di Teotitlán vengono tessuti a mano con il metodo del Telar de Pedal (il telaio a pedali). 

Se ricordi è lo stesso metodo utilizzato a Curití in Colombia per tessere i tappeti in Fique.

E se il tutto non fosse già abbastanza complicato, María Luisa mi spiega che non seguono alcuna traccia: il disegno del tappeto è tutto nella testa del tessitore. 

Capirai che per rispettare e proteggere la creatività di questi incredibili artigiani e il valore dell’immenso lavoro che sta dietro ogni singolo tappeto, non ho potuto riprendere o fotografare la collezione che mi è stata mostrata a Casa Cruz, ma ti posso garantire che era davvero spettacolare. 

María Luisa di Casa Cruz (Teotitlán del Valle, Oaxaca, Messico) - foto © Gaia Di Vita

Feste ed eventi a Teotitlán del Valle

La Festa principale di Teotitlán, chiamata anche Fiesta Patronal in onore della Preciosa Sangre de Nuestro Señor Jesucristo, si festeggia il primo mercoledì di Luglio di ogni anno. In questa occasione è possibile ammirare una rivisitazione dell’antica Danza de la Pluma, un ballo scenografico risalente all’epoca della conquista azteca da parte degli spagnoli e che di fatto simboleggia proprio il trionfo del cattolicesimo sulle religioni autoctone.

Come arrivare a Teotitlán del Valle

Prima di spiegarti come arrivare a Teotitlán del Valle, sappi che questo villaggio è spesso una fermata intermedia per i mezzi di trasporto pubblici. Quindi, se non vedi la scritta Teotitlán su nessun mezzo, è normale, il più delle volte sono diretti a Mitla o Tlacolula, ti basterà chiedere all’autista di farti scendere a Teotitlán.

Detto ciò, ci sono almeno 3 modi per arrivare a Teotitlán del Valle:

  • Autobus 👉 45 min, prezzo 15-20 pesos (meno di 1 €) – ferma al Mercado de Abastos, al Chedraui Reforma, al Macroplaza Oaxaca e allo stadio Eduardo Vasconcelos;
  • Colectivo (un piccolo bus con una capienza di circa 6/8 persone) 👉 45 min circa, 30 pesos (1,5 €) – le fermate sono le stesse degli autobus;
  • Taxi 👉 30 min, prezzo circa 400 pesos (20 €);

Autobus e colectivo NON arrivano fino al centro di Teotitlán, ma fermano sullo stradone principale all’ingresso del paese, all’incrocio fra la Carr. Internacional 190 e l’Av. B. Juarez (per intenderci, all’altezza di Mezcal Don Agave). I taxi invece sì, devono portarti fino in centro (assicurati che lo facciano prima di accettare il passaggio e, ovviamente, prima di pagare). 

Nel mio caso ho scelto come mezzo l’autobus, che ho preso allo stadio Eduardo Vasconcelos, all’angolo tra Calle de Los Derechos Humanos e Boulevard Eduardo Vasconcelos (Carr. Internacional 190). Quando sono salita ho informato l’autista che dovevo scendere a Teotitlán e, tenendo sotto mano Google Maps, gli ho rinfrescato la memoria (gridando “parada!”) quando ho visto che si stava avvicinando all’ingresso del paese. 

Da lì ho percorso a piedi 2 Km, dall’Av. B. Juarez (un rettilineo molto tranquillo) fino a Casa Cruz, ma volendo ci sono anche dei tuc tuc e colectivos che fanno quel tragitto e ti daranno un passaggio per meno di 1 € fino al centro città. 

Al ritorno mi sono fatta trovare nello stesso punto dell’andata (incrocio Carr. Internacional 190 e l’Av. B. Juarez) e ho preso il primo bus diretto a Oaxaca.

Teotitlán: una destinazione sostenibile

Visitare Teotitlán del Valle significa immergersi in un mondo dove tradizione e sostenibilità vanno di pari passo. Qui, ogni fase del processo produttivo – dalla raccolta degli ingredienti per i coloranti alla tessitura dei tappeti – rispetta l’ambiente e valorizza le risorse locali.

Sostenere questa comunità, significa dare un aiuto diretto e concreto alle famiglie artigiane che hanno letteralmente lottato per mantenere viva la propria cultura e la sua antica arte.

Se ti piace l’idea di un viaggio che unisca autenticità, bellezza e responsabilità ambientale, Teotitlán del Valle è una meta che ti consiglio con tutto il cuore.

Prima di salutarci ci tengo a ringraziare María Luisa e Casa Cruz per l’accoglienza e la gentilezza che mi hanno dimostrato, oltre che per la condivisione di un sapere che, come sempre, per me non ha prezzo❤️

Spero che questo reportage ti sia piaciuto e soprattutto ti sia stato utile per comprendere un pezzettino di quello che chiamo il “vero Messico“.

Gaia

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Gaia Di Vita

Laureata all’Accademia di Belle Arti, ho lavorato come visual merchandiser per un’azienda del fast fashion. Nel 2021 decido di mollare tutto e iniziare un viaggio zaino in spalla per documentare gli usi e costumi di popoli e culture lontane.