Per un amante dei colori, la Guelaguetza è un Festival al quale bisogna per forza partecipare almeno una volta nella vita. Insieme al Día de los muertos, è la ricorrenza più grande, autentica, colorata e carica di energia positiva di tutto il Messico. Se non ne hai mai sentito parlare, mettiti comodo perché oggi scoprirai tutto quello che c’è da sapere sulla magica Guelaguetza!
📝 Indice
Le origini della Guelaguetza
Partecipare a una Guelaguetza significa assistere dal vivo ad una enorme parata dove sfilano secoli di storia, un susseguirsi di tradizioni, usanze, rituali, simbologie e al volteggiare di costumi dai mille colori che provengono dalle 8 regioni, i 30 distretti e i 570 municipi, dello stato di Oaxaca.
Pochi sanno che il nome ufficiale del Messico è in realtà Stati Uniti messicani. Proprio come i vicini USA, anche il Messico è formato dall’unione di diversi stati: ben 31 e Oaxaca (che, se te lo stessi chiedendo, si pronuncia: Uahaca) è uno di questi. Ci troviamo nella parte meridionale del Messico, in un territorio incastonato fra il profondo blu dell’Oceano Pacifico e il verde degli altipiani della Sierra Madre del Sud.
La sua capitale, Oaxaca de Juárez (in onore dell’ex presidente Benito Juárez), è popolata sin dall’epoca preispanica da alcune delle civiltà più antiche del Centro America: i Mexica e gli Zapotechi.
Mappa delle popolazioni pre-colombiane che abitavano il Messico. Oaxaca (zona arancione) contesa dagli Zapotechi e dai Mixtechi era sotto il dominio dell'impero Azteco - foto dal sito www.britannica.com
Mexica, Zapotechi e altre tribù di Oaxaca
Una delle prime cose che mi è stata insegnata dal mio papà messicano Margarito è che l’aggettivo “messicano” deriva da “mexica” (pronuncia: mescìca), antico popolo mesoamericano.
👉 MEXICA
Ma chi erano questi Mexica? Non erano altro che gli Aztechi, una delle civiltà preispaniche più potenti della storia che, oltre a fondare Città del Messico, colonizzarono e misero le basi di quella che oggi conosciamo come Oaxaca de Juárez.
👉 ZAPOTECHI
Insieme agli Aztechi e ai Maya, quella degli Zapotechi è stata una delle civiltà più floride e potenti del Mesoamerica. Il nome zapotechi deriva dal termine zaa – tzapotecatl = popolo dello zapote, nome comune del Casimiroa edulis, un frutto nativo del Messico. La loro capitale era Monte Albán ma, attualmente i loro discendenti vivono nella parte più meridionale dello stato, la regione dell’Istmo di Tehuantepec.
👉 MIXTECHI
Erano considerati i migliori artigiani del mondo preispanico, fondarono l’antica città di Mitla. Oggi i mixtechi li troviamo sparsi in un’area chiamata La Mixteca (la Terra della Pioggia) che si estende nella parte nord-ovest dello stato di Oaxaca, fra le regioni della Mixteca, della Sierra Sur e della Costa.
👉 MAZATECHI
Si definiscono come gente rispettosa, umile, che lavora nei boschi e proprio a questo è legato il significato del loro nome, “popolo del cervo”. Si dice infatti che questa tribù nutra un grande rispetto per questo animale, abitante delle loro zone. Attualmente i Mazatechi si concentrano nelle regioni più a nord dello stato di Oaxaca: Cañada e Papaloapan.
Cosa significa Guelaguetza?
Furono proprio questi popoli a gettare le basi della Guelaguetza. Dovete sapere che una delle festività principali del calendario Azteca, era il rituale del primo raccolto, che si compiva ogni anno nel mese di Luglio, recando doni e offerte in onore di Centéotl, un’identità divina che oscillava tra il femminile e il maschile, protettrice del grano.
Nel corso dei secoli questo rituale per la fertilità dei campi, si intrecciò al rituale cristiano in onore della Virgen del Carmen del 16 Luglio, importato dai conquistadores spagnoli.
Il rituale originale mutò nella “forma” ma, non perse la sua sostanza: il principio dello scambio di doni o favori, che gli Zapotechi riassunsero in una parola: Guendalizaa, divenuta col tempo Guelaguetza.
Una famiglia di donne messicane mostra i propri abiti durante la Guelaguetza 2022 - foto di © Gaia Di Vita
Luglio: il mese della Guelaguetza
La Guelaguetza cambia date ogni anno.
Cosa?
Sì ma, non temere.
Se una cosa è certa è che si celebra sempre a Luglio nella città di Oaxaca de Juárez. Essendo una ricorrenza composta da vari “atti” (li vedremo fra poco) occupa tutto l’arco del mese, avendo come apice gli ultimi due lunedì (a partire dal 16 Luglio), chiamati Lunes del Cerro, la grande celebrazione folkloristica organizzata presso l’auditorio della Guelaguetza (Cerro del Fortín).
Molti fanno l’errore di considerare Guelaguetza solamente i Lunes del Cerro ma, non è così! Questo festival è formato da vari eventi, tutti accomunati da balli, musica, doni, convivialità, tradizioni e naturalmente, colori.
Vi faccio il mio esempio: sono stata a Oaxaca la prima settimana di Luglio 2022, partecipando solamente alla prima parte della Guelaguetza e nonostante ciò, posso dire di esserne stata completamente inebriata e soddisfatta, tanto da aver pianto lacrime di gioia dalla tanta felicità! Certo, avere la possibilità di vedere gli atti finali al Cerro del Fortin dev’essere qualcosa di unico a giudicare dai video che si trovano su YouTube ma, è anche complicato.
Sinistra: primo piano di una ballerina che sfila per le vie del centro di Oaxaca de Juarez durante la Guelaguetza 2022 - foto di © Gaia Di Vita
Destra: chinas oaxaqueñas mentre sfilano per le vie del centro di Oaxaca de Juarez facendo volteggiare le loro coloratissime gonne in raso (Oaxaca, Messico) - foto di © Gaia Di Vita
Calendario degli eventi della Guelaguetza
Come anticipavo, la Guelaguetza non è un evento one-shot ma, è un grande evento costituito da più atti che si sviluppa durante tutto il mese di Luglio (cominciando a farsi sentire già da Giugno a dire il vero).
Questi atti comprendono:
concorsi (Certamen della diosa Centéotl)
parate folkloristiche (Convites, Desfiles)
esibizioni di balli e costumi tradizionali (Lunes del Cerro)
fiere artigianali (Expo Artigianale)
fiere culinarie (Mole, Mezcal, Tamal)
esibizioni teatrali (la Leyenda de Donají)
tanti piccoli eventi artistici e culturali sparsi per tutta questa incredibile città che mi ha rapito il cuore!
Ma vediamo meglio i principali!
🌾 Certamen Diosa Centéotl
Il primo importante evento della Guelaguetza è il Certamen della diosa Centéotl (Concorso della dea Centéotl), che di solito si svolge tra la fine di Giugno e i primi di Luglio. Si tratta di un concorso che ha la funzione di eleggere colei che rappresenterà i popoli delle 8 regioni dello stato durante tutta la Guelaguetza, incarnando la divinità azteca Centéotl.
💃🏾 Convites
Il secondo gruppo di eventi sono i Convites. Si tratta di parate che si svolgono i primi venerdì/sabato del mese all’ora del tramonto, per le vie del centro città, solitamente partono dalla Plaza Santo Domingo e si concludono allo Zocalo. Il mio consiglio è di assicurarsi un posticino dove sedersi almeno 1 ora prima dell’inizio dell’evento. Qui i gruppi folkloristici provenienti dai 5 diversi barrios della città (China, Jalatlaco, Carmen, ecc.) e dai municipi delle Valli Centrali (Mitla, Ocotlán, Teotitlán, ecc.) sfilano con grande carica ed entusiasmo mostrando i propri balli e costumi tradizionali, offrendo cibo e bevande ai passanti. Un’esperienza unica, che trasmette una grande energia, assolutamente da provare!
🎊 Calendas de las Delegaciones
Il terzo importante gruppo di eventi sono le Calendas de las Delegaciones (Calendas delle Delegazioni), del tutto simili ai Convites, si tratta di due grandi parate che si svolgono i sabato che precedono i due rispettivi Lunes del Cerro, sempre presso le vie del centro città.
A differenza dei Convites, queste parate coinvolgono tutte le delegazioniprovenienti dalle varie regioni dello stato di Oaxaca che andranno ad esibirsi nelle loro danze tipiche ai famosi Lunes del Cerro.
La bellezza di queste parate (Convites e Calendas) è che, a differenza delle esibizioni al Cerro del Fortin, danno la possibilità a chiunque di vedere i vari gruppi folkloristici in azione, in via del tutto gratuita e senza fare file!
🎭 Leyenda de Donají
La quarta coppia di eventi sono le rappresentazioni teatrali della Leyenda di Donají (La leggenda di Donají).
Chi è Donají?
Secondo la leggenda, Donají era la figlia di un re zapoteco che, durante la guerra, fa la conoscenza del principe mixteco Nucano, tenuto prigioniero da suo padre, di cui finisce per innamorarsi. Donají aiuterà Nucano a fuggire, in modo da placare l’ira del suo popolo e cercare di ripristinare la pace.
La pace viene ripristinata ma, Donají dovrà sacrificare la sua libertà per amore del proprio popolo e, come pegno di pace, dovrà stabilirsi a Monte Albán, capitale del regno mixteco.
Una notte, un gruppo di guerrieri zapotechi cerca di salvare la propria principessa ma, vengono sorpresi e Donají viene condannata a morte. Dalla testa del suo cadavere nacque un giglio selvatico che, da quel momento, diventa il simbolo del popolo zapoteco.
Durante il Festival questa leggenda viene messa in scena in maniera divina (così mi dice Nora) all’auditorio della Guelaguetza, attraverso due spettacoli che si tengono le domeniche che precedono i Lunes del Cerro.
⛰ Lunes del Cerro
La coppia finale di eventi, considerata l’apice della Guelaguetza, sono i Lunes del Cerro (Lunedì sul Colle). Si tratta degli ultimi due lunedì di Luglio, successivi al 16 (l’anno scorso ad esempio sono stati il 25 Luglio e l’1 di Agosto, quindi dipende!).
Perché sono così importanti?
In queste due giornate, circa 50 delegazioni provenienti dalle 8 regioni dello stato di Oaxaca mostrano le proprie danze e i propri abiti tradizionali da gala. Le esibizioni si dividono in due spettacoli, uno alle 10 di mattina e un altro alle 5 di pomeriggio.
Come anticipavo, l’unica pecca di questo incredibile evento è la difficoltà di accaparrarsi i biglietti, le prevendite solitamente cominciano a metà Maggio (e solo per i clienti con un conto bancario Santander) mentre le vendite normali i primi di Giugno.
I biglietti per la Guelaguetza
Fortunatamente la maggior parte degli eventi è gratuita poiché si svolgono nelle piazze principali o lungo le vie della città. Gli unici eventi che prevedono un costo sono la Leyenda di Donají e i Lunes del Cerro ma, anche qui c’è la possibilità di partecipare gratuitamente.
Infatti le prevendite e le vendite online dei biglietti per l’auditorio della Guelaguetza, si riferiscono solamente ai settori A e B (quelli più vicini al palco). Per lo spettacolo di Donají il biglietto ha un prezzo di circa 23/26€ mentre per i Lunes del Cerro il prezzo è di circa 70€.
I settori C e D sono a ingresso gratuito ma, per potervi accedere bisogna fare lunghissime code il giorno stesso dell’evento, oltre al fatto che (solitamente) è permesso acquistare un massimo di 2 biglietti per persona, il tutto pazientando e sperando che i posti non si esauriscano. In entrambe i casi, credo ne valga davvero la pena considerando che si ha modo di vedere in un’unica giornata miti e leggende, balli e costumi, dei popoli più antichi del Messico.
Elezione della Diosa Centéotl
Il Certamen de la diosa Centéotl, non ha nulla a che vedere con un concorso di bellezza. Ogni donna può parteciparvi, a prescindere dall’età o dall’aspetto fisico. I requisiti per essere ammesse, come riportato nel documento della Convocatoria Diosa Centéotl sono:
La partecipante deve rappresentare uno dei popoli indigeni, afro-messicani o meticci dello Stato di Oaxaca.
Essere nata e vivere attualmente nella comunità e nel comune che rappresenta, oltre ad avere almeno 18 anni al momento dell’iscrizione.
Essere una conoscitrice e promotrice della cultura della propria comunità.
Questo concorso ha un carattere culturale e non è un concorso di bellezza, pertanto le partecipanti devono astenersi dal preparare la propria immagine in modo professionale.
La bellezza di questo concorso è che ogni partecipante si presenta indossando il costume tradizionale completo della propria comunità e credetemi, sono uno più bello e colorato dell’altro!
Come mi spiega Nora:
La diosa Centéotl incarna la bellezza tipica oaxaqueña.
Nora
Ciò che importa è che la diosa conosca profondamente il patrimonio culturale della propria comunità, vale a dire: la storia, la lingua indigena, l’artigianato, la musica, i canti, le danze, i miti, i racconti, le leggende, le tradizioni, l’abbigliamento, la cucina e la medicina tradizionale.
Con la sua presentazione deve essere in grado di contagiare le persone della giuria e del pubblico, mostrando di essere preparata ma, soprattutto realmente orgogliosa delle proprie radici.
Colei che viene eletta affiancherà il governatore e sua moglie durante gli eventi più importanti della Guelaguetza. Come Diosa Centéotl per l’anno 2023, è stata eletta Leticia Santiago Guzmán, una ragazza originaria di Santiago Yaitepec, regione della Costa.
Costumi e balli tradizionali delle 8 regioni di Oaxaca
Parte integrante e, secondo me, la più affascinante della Guelaguetza è poter ammirare gli abiti tradizionali dei vari municipi di Oaxaca. Come menzionavo all’inizio dell’articolo, i municipi sono ben 570 e, per ovvie ragioni, non è possibile ospitarli tutti. Le delegazioni che partecipano alla Guelaguetza, sono solo una minima parte ma, comunque danno modo di avere una buona panoramica di quella che è la diversità culturale di Oaxaca.
Esploriamo le 8 regioni e conosciamo meglio abiti e danze tradizionali!
1. La Mixteca
📍 Municipio: Huajuapan de León
💃🏾 Ballo tipico: Jarabe Mixteco
👗 Vestito tradizionale: nella parte superiore è composto da una blusa bianca finemente ricamata con motivi personalizzati (ad esempio dei fiori). Sopra la blusa si portano solitamente delle collane e un foulard, utilizzato durante “El son del toro”, momento della danza in cui la donna, per conquistare l’uomo, simula il modo in cui un torero affronta un toro. Nella parte inferiore si trova l’elemento più scenografico di quest’abito, la gonna, voluminosa, realizzata con stoffe leggere come il popeline campesino o il cotone jamaica, dalla stampa rigorosamente floreale. La gonna, deve essere necessariamente ampia (10-12 m di balza), così da permettere alla ballerina di compiere numerosi volteggi, simulando le ali di una farfalla. Come acconciature si portano delle lunghe trecce, avvolte da nastri colorati, e un garofano rosso sul lato destro, utilizzato durante il momento della danza chiamato “El son del palomo”, dove l’uomo cerca di afferrare il fiore che la donna tiene fra le labbra così da strapparle un bacio.
2. Tuxtepec
📍 Municipio: San Felipe Usila
💃🏾 Ballo tipico: Flor de Piña
👗 Vestito tradizionale: è costituito da un lungo huipil, che arriva fin quasi alle caviglie, con ricami e colori personalizzati che rappresentano la flora e la fauna della regione. Questo abito è tanto semplice nella forma, quanto ricco di colori (lo amo!). Come acconciatura le ballerine portano una treccia raccolta intorno alla testa, fissata con un nodo al centro da cui pendono dei nastri colorati. Come accessori si indossano orecchini e collane colorate più: un ananas, adornato con un nastro rosso, che riprende il nome della danza (Flor de Piña = Fiore d’ananas). La particolarità di questo costume è che non prevede calzature: le ballerine sono scalze!
3. Valles Centrales
📍 Municipio: Oaxaca de Juárez
💃🏾 Ballo tipico: Jarabe del Valle
👗 Vestito tradizionale: il vestito della chinas oaxaqueñas (così vengono chiamate le donne di questo barrio) è formato da una camicetta bianca, di pizzo, con dettagli bon ton come le maniche arricciate, sopra la quale viene portato un ampio foulard, che in antichità serviva per coprire il seno (quando ancora non esistevano i reggiseni). Per quanto riguarda la gonna, si tratta di una lunga gonna a ruota in raso dal colore molto vivace, decorata con nastri plissettati e pizzo guipure bianco. Per permettere alla gonna di volteggiare durante il ballo, le chinas indossano una sottoveste inamidata. Parte integrante del costume sono i gioielli, di perle e filigrana oro, con simboli cristiani per simboleggiare l’amore verso Gesù. Le collane sono l’accessorio predominante e più caratteristico. Troviamo il bejuco, ovvero una lunga collana che, se legata a sinistra, indica che la donna è single, se legata a destra, indica che è sposata; e una ciondolo cornice, che si porta all’altezza del cuore, con all’interno un piccolo ritratto o foto di una persona cara, del Santo o della Vergine alla quale la china è devota. Anche in questo caso, l’acconciatura prevede lunghe trecce, impreziosite da nastri colorati. Altro accessorio, utilizzato solo durante il Jarabe, sono le ceste in vimini che le donne sorreggono sulla testa, adornate da decorazioni floreali coloratissime, delle specie di cornucopie che riprendono ancora una volta la simbologia cristiana o la flora della regione.
Ballerine vestite con gli abiti tradizionali delle chinas oaxaqueñas mentre sfilano con le loro ceste floreali durante un desfile della Guelaguetza 2022 - foto di © Gaia Di Vita
4. La Costa
📍 Municipio: Santiago Pinotepa Nacional
💃🏾 Ballo tipico: La Chilena
👗 Vestito tradizionale: il vestito della chilena (così è chiamata sia la danza che la ballerina) è formato da una blusa bianca in popeline con una decorazione in chaquira (perline) raffigurante elementi floreali e un pavone, simbolo di eleganza. Come per la china, anche la gonna della chilena è di raso, ampia, lucente e colorata, decorata con nastri e pizzo plissettato bianchi. Sul lato destro, all’altezza della vita, porta un foulard che usa durante la danza per civettare con l’uomo. Anche per questo costume le ballerine portano lunghe trecce, arricchite con nastri colorati in pendant con la gonna e dal dettaglio di una rosa, simbolo di femminilità che, secondo la tradizione, è portata sul lato sinistro dalle ragazze vergini e su quello destro da chi non lo è più. Accessori come collane, orecchini, bracciali e un make-upimportante, con un bel rossetto rosso, completano il tutto.
5. Istmo
📍 Municipio: Tehuantepec
💃🏾 Ballo tipico: Vela Sandunga
👗 Vestito tradizionale: reso celebre dall’artista Frida Kahlo, il Tehuana è forse l’abito tradizionale da gala più iconico dell’intero Messico. La blusa e la gonna sono in velluto nero, impreziosite da grandi ricami floreali coloratissimi che regalano un bel contrasto. Tratto distintivo delle donne dell’Istmo, è l’opulenza, rappresentata dall’oro che colora lo scialle Manila, portato sopra la blusa, una doppia fila di collane con centenari e preziosi orecchini. L’acconciatura è formata da un raccolto, fissato con uno chignon di seta e fiori freschi, posizionati a destra per segnalare che la donna è sposata e a sinistra quando è single. L’elemento principale di questo costume però è il resplandor (o huipil de cabeza),una sorta di grande colletto in pizzo bianco inamidato, che può essere portato in due modi: sulla testa, lasciato cadere all’indietro come un velo da sposa (il più comune), oppure incorniciando il volto (come nel celebre dipinto della Kahlo: “Autoritratto come Tehuana”. Questa seconda modalità si utilizza per gli eventi religiosi (come le messe) e fu introdotta nel corso del 1500 su volere dei frati domenicani che conquistarono questi territori. Parte di questo costume è anche il xhigagueta, un grande recipiente ricavato dalle zucche, decorato con figure floreali dipinte a mano e utilizzato per contenere fiori e frutti che vengono portati in dono durante le sfilate come la Guelaguetza.
Ragazza vestita con un coloratissimo abito tehuana e il resplandor bianco - foto da www.vogue.com
6. Sierra Norte
📍 Municipio: Villa Hidalgo Yalalag
💃🏾 Ballo tipico: Jarabe Serrano
👗 Vestito tradizionale: come per il costume di Tuxtepec, anche questo consiste in un lungo huipil bianco, realizzato in lana e cotone con la tecnica del telar de cintura, tecnica diffusa in tutto il Centro America, che può richiedere fino a sei mesi per completare un abito. Il costume di Yalalag, per quanto possa sembrare molto semplice è in realtà ricco di significati simbolici. I suoi fili e i suoi intrecci, racchiudono la mitologia di questa tribù. Colei che lo indossa rappresenta la Dea dei 13 Serpenti, una divinità della cultura zapoteca associata alla fertilità. Tutto in questo costume richiama la divinità e i suoi serpenti: dall’acconciatura, chiamata tlacoyal, un intreccio di fili di lana nera che simulano la forma di serpenti arrotolati, ai rilievi tessuti sulle spalle del huipil che emulano la pelle del rettile, fino ai bordi dell’indumento, colorati in modo da rappresentare il serpente corallo. Anche i fili rossi che pendono a livello della scollatura vogliono rappresentare questo animale. Al centro e ai lati dell’abito sono ricamati motivi floreali viola, rosa e blu mentre al collo, la donna yalteca indossa una collana di corallo rosso, con la croce di Yalalag che rappresenta idealmente i quattro punti cardinali e l’unione dei popoli degli altopiani.
7. La Cañada
📍 Municipio: Huautla de Jiménez
💃🏾 Ballo tipico: Son de Flor de Naranjo
👗 Vestito tradizionale: è senza dubbio il costume che durante i miei viaggi a Oaxaca ha sempre attirato la mia attenzione (infatti non capisco perché non ne abbia mai acquistato uno). Si tratta di un lungo huipil mazateco, che si distingue da tutti gli altri per i nastri magenta (che dovrebbero rappresentare il frutto del caffè coltivato nella regione) e azzurri (per il cielo) ma, questa è solo una delle tante interpretazioni. Anche il numero delle linee orizzontali e verticali dei nastri, possiede una simbologia: c’è chi dice rappresentino i sentieri che portano a Huautla, chi un simbolo dei giorni della settimana, oppure, nelle donne adulte, i nove nastri indicherebbero i mesi di gravidanza. Questo huipil è confezionato su tessuto quadrillé sul quale sono ricamati a punto croce fiori e uccelli della regione. Il costume comprende anche una sottoveste bianca, con un ricamo particolare che, rappresenta la figura del mandriano circondata da triangoli neri che, secondo la mitologia mazateca, simboleggiano le porte dell’Inframundo. Lunghe collane e orecchini sono presenti ma, passano in secondo piano rispetto ai nastri e i ricami del coloratissimo huipil. I capelli, come la maggior parte delle altre ballerine, sono intrecciati ma, con nastri di colore nero. Durante la danza, le ballerine portano in mano la jícara, una bacinella ricavata dal guscio di un frutto tipico di queste zone che, utilizzano per contenere petali di giglio che lanciano a terra per scandire il ritmo dei loro passi.
8. Sierra Sur
📍 Municipio: Sola de Vega
💃🏾 Ballo tipico: Baile de la Rosa
👗 Vestito tradizionale: data la posizione geografica del comune, collocato fra la capitale e la costa, questo costume è il frutto di una fusione di elementi di altri costumi tipici come quelli della China oaxaqueña e di Pinotepa Nacional. Anche qui infatti troviamo una camicetta bianca ricamata a punto croce, con motivi floreali o animali tipici della regione. Un foulard di seta è indossato sopra la camicia e utilizzato per coprire la zona del seno. La lunga gonna a balze, è realizzata in cotone campesino dai colori vivaci, con motivi floreali damascati tono su tono. Come accessori si utilizzano collane di perline d’oro e di giaietto nero, con medagliette che riprendono i simboli della religione cristiana. L’acconciatura è molto simile a quella delle donne di Pinotepa Nacional: due trecce portate avanti, sul décolleté e impreziosite da nastri di seta colorati e fiori, che rappresentano virtù come la purezza.
Tiliche: il simbolo della Guelaguetza
Oltre alla diosa Centéotl, la Gueleguetza è rappresentata ogni anno da un altro personaggio, appartenente al folklore di Oaxaca. Come simbolo della 90° edizione della Guelaguetza, è stato scelto il tiliche, una figura allegorica proveniente dal municipio di Putla Villa de Guerrero.
Il personaggio danzante del tiliche (che era davvero in ogni dove durante tutta la Guelaguetza), ha subito attirato la mia attenzione per la sua simpatia, vivacità e il suo costume pazzamente colorato che custodisce un significato altamente simbolico.
Nelle Valli di Oaxaca, i tiliches sono la rappresentazione di un duro passato che è stato superato attraverso la musica e la danza. Simbolo della classe operaia e delle diverse etnie che popolano la regione, i tiliches fanno la loro apparizione durante il Carnevale di Putla, dove si scatenano con i loro balli frenetici per le strade cittadine, incoraggiando i passanti a ballare insieme a loro, rendendo l’atmosfera colma di allegria.
Il costume del tiliche è davvero curioso. È composto da una maglia e un pantalone, completamente ricoperti da centinaia di scampoli di stoffa, che vuole imitare i vestiti consunti della gente di campagna (i campesinos). I pezzi di stoffa colorati, provengono dagli scarti dei costumi tradizionali delle 8 regioni di Oaxaca, rappresentando così tutti quei lavoratori che in passato sono stati maltrattati dai proprietari terrieri.
Il tiliche, essendo un personaggio allegorico, è privo di un’identità propria e per questo porta una maschera con il volto di un vecchio stilizzato, fatta di paglia e stracci, più un grande cappello, anch’esso di paglia, che lo fa assomigliare a un giocoso spaventapasseri.
Il coloratissimo costume del tiliche fatto di scampoli di stoffa - foto di © Gaia Di Vita
Mia de Oaxaca
Prima di concludere vorrei ringraziare con tutto il cuore Nora di Mia de Oaxaca, amica mixteca, profonda conoscitrice delle tradizioni della sua regione, che mi ha insegnato tutto ciò che vi ho raccontato sulla Guelaguetza.
Mia de Oaxaca è il delizioso negozio creato da Nora, che vende prodotti confezionati a mano da una cooperativa di donne provenienti dalle varie regioni dello stato di Oaxaca e che Nora aiuta a commercializzare. Si può trovare di tutto:
vestiti tradizionali, sia da donna che da uomo
accessori (borse, cerchietti, foulard, gioielli, ecc.)
prodotti di artigianato
cibo (come il miele o le caramelle alla propoli che produce suo papà)
prodotti naturali (shampoo, saponi, creme)
e, ovviamente, la dolce Nora!
Se volete passare a trovarla, Mia de Oaxaca si trova qui:
📍Av. de José María Morelos 601-B, Oaxaca de Juárez, Mexico, 68000
Se invece volete dare un’occhiata ai vari prodotti e chiedere informazioni, Nora pubblica sui social i nuovi prodotti che le artigiane le inviano:
Instagram: miadeoaxaca
Facebook: Mia de Oaxaca
Sinistra: il favoloso negozio di Nora "Mia de Oaxaca" vende tantissimi prodotti fatti a mano di artigianato locale (Oaxaca de Juarez, Messico) - foto di © Gaia Di Vita
Destra: dettaglio di cerchietti per capelli artigianali dal negozio "Mia de Oaxaca" (Oaxaca de Juarez, Messico) - foto di © Gaia Di Vita
Consigli sulla Guelaguetza
Ogni anno i biglietti per i Lunes del Cerro sono sempre sold out dopo pochi minuti dalla messa in vendita ma, non abbiate paura perché la Guelaguetza ha da offrire molto di più (e gratuitamente), basta sapere dove e quando cercarlo.
L’unica cosa che è possibile fare è prenotare un alloggio e consiglio di farlo il prima possibile, anche con un anno di anticipo (così come per il Dia de Los Muertos di Novembre). Questo è importante perché la città in questo periodo viene completamente presa d’assalto sia dai messicani, che adorano questo evento, sia dai turisti, tutti giunti per assistere alla festa più colorata e tradizionale dell’intero Messico.
Nonostante abbia cercato di condividere tutto ciò che ho vissuto e imparato sulla Guelaguetza, vi voglio confidare un segreto: la Guelaguetza è un’esperienza che per essere capita e amata, va vissuta di persona. I balli, le musiche, l’incredibile energia della gente e l’energia stessa di Oaxaca, non si possono spiegare a parole.
Andate alla Guelaguetza, andate a visitare Nora, andate a Oaxaca e andate a visitare il vero Messico: non ve ne pentirete 🙂
Gaia
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