Sapevi che il colore preferito da Napoleone Bonaparte era il verde?
E sapevi che fu proprio lui a causarne la morte?
Per quanto siano generati dalla luce, anche i colori hanno i loro lati oscuri e oggi voglio raccontarti la storia di uno di questi, tanto bello quanto mortale, una storia che mi ha particolarmente colpita per la sua ironia. Oggi voglio raccontarti del verde che uccise Napoleone.
📝 Indice
Cos'è il Verde di Scheele?
A distanza di due secoli, sappiamo che il responsabile della morte di Napoleone, avvenuta nel 1821 sull’isola di Sant’Elena, fu un verde conosciuto come verde di Scheele, un pigmento sintetico messo a punto dallo scienziato svedese Carl Wilhelm Scheele e che, nel corso dell’Ottocento fece innamorare tutta Europa per la sua straordinaria brillantezza e stabilità (cosa rarissima da ottenere nei pigmenti verdi).
Secondo il Times solo nel 1863 furono prodotte fra le 500 e 700 tonnellate di verde di Scheele solamente in Inghilterra. Ci vollero circa quarant’anni prima che la tossicità di questo verde fu resa nota.
Quando l'Arsenico era di Moda
Nel 1775 Scheele, stava effettuando degli studi sull’arsenico quando si imbatté in un composto chiamato arsenito di rame, una polvere verde insolitamente stabile e tutto sommato brillante rispetto ai verdi di origine vegetale conosciuti all’epoca, così pensò bene di piazzarlo sul mercato ed effettivamente ci vide lungo perché divenne subito di gran moda in tutta Europa e lo fu per quasi un secolo, fin quando iniziarono a circolare terribili voci ed una serie di morti sospette.
Scheele confessò ad un’amico che aveva sempre saputo che quel pigmento era pericoloso ma, aveva omesso la sua tossicità perché la sua preoccupazione più grande era che qualcun altro potesse prendersi il merito della sua scoperta.
Abito datato 1860, data la brillantezza del colore, molto probabilmente tinto con verde di Scheele - dal sito www.metmuseum.org
Come può un pigmento uccidere una persona?
Bhè, può e come se è ricavato da trucioli di rame dissolti nell’arsenico. L’arsenico è una sostanza velenosissima e, questo lo sapevano bene già all’epoca di Napoleone ma, spesso si chiudeva un occhio in nome del progresso e del profitto.
Questo è ciò che scriveva il direttore della manifattura Zuber & Cie in risposta ad un docente di Chimica della facoltà di Basilea che aveva mosso delle accuse nei confronti di questo verde:
Proibire del tutto l’arsenico nelle carte da parati sarebbe una misura eccessiva, ingiustamente e inutilmente dannosa per il commercio.
Colorifici di mezza Europa lo impiegarono nella produzione di pitture, tinture, coloranti e carta da parati, portando alla morte decine e decine di persone (specialmente bambini) che, ignari della pericolosità di quel bellissimo e vibrante colore, ci vivevano a stretto contatto.
Il dipinto "Embroidery Woman" di Georg Friedrich Kersting (1817), mostra sullo sfondo la tipica carta da parati in verde di Scheele
Napoleone e l'Amore per il Verde
Per quanto riguarda Napoleone, fu proprio il suo amore per il verde che lo condannò.
A Sant’Elena infatti diverse stanze della Longwood House, la residenza in cui soggiornò durante l’esilio sull’isola, furono tappezzate di carta da parati color verde di Scheele che, a contatto con l’umidità (e a Sant’Elena, essendo nel mezzo dell’Oceano Atlantico, era piuttosto elevata) faceva evaporare le molecole di arsenico diffondendole nell’aria.
Per farti un’idea della quantità di arsenico al quale fu sottoposto Napoleone durante il suo esilio, ti basti sapere che soggiornò a Longwood House per ben 6 anni (dal 1815 al 1821).
Come sappiamo che il verde provocò la morte dell’ex Imperatore?
Dopo la sua morte, gli studiosi fecero degli accertamenti e rinvennero tracce eccessive di arsenico fra i suoi capelli e sotto le sue unghie.
Ritratto di Napoleone Bonaparte come Primo Console (1803) - di François Pascal Simon Gérard
Curiosità sul Verde di Scheele
Nel corso dell’Ottocento il verde di Scheele fu replicato e perfezionato in altre città europee, diventando famoso con nomi diversi come:
– verde di Schweinfurt
– verde di Vienna
– verde di Parigi (così chiamato perché nell’Ottocento fu utilizzato per derattizzare le fogne della capitale francese)
– verde di Basilea
– verde di Lipsia
– verde smeraldo
– verde pappagallo
ecc.
Ad oggi la morte di Napoleone a causa dell’arsenico contenuto nella carta da parati color verde di Scheele, non è stata ancora provata con assoluta certezza.
Tutto ciò che sappiamo è che questo colore oggi non è (fortunatamente) più in uso.
Gaia
🏷 Categorie



