Florida Everglades: il simbolo delle Zone Umide

Le paludi della Florida sono un ecosistema unico al mondo. Un “fiume d’erba”che si estende per più di 8.000 km², ospitando specie rare come alligatori, lamantini e pantere.

Ogni anno il 2 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day).

Ma cosa sono esattamente le zone umide, e perché sono così importanti da avere un giorno a loro dedicato?

Oggi voglio parlarti delle Everglades, uno degli ecosistemi più straordinari del pianeta. Scoprirai dove si trovano cosa questo luogo è così speciale.

📝 Indice

Cosa sono le Everglades e Dove si trovano

Le Everglades si trovano nel sud della Florida e sono una delle zone umide (wetlands) più grandi al mondo. Per essere più precisi si trovano vicino a Miami e si estendono dal lago Okeechobee (il terzo lago più grande degli Stati Uniti) fino alle Florida Keys, nella Baia della Florida. 

Ora, per darti un’idea dell’estensione e della biodiversità delle Everglades: immagina un’enorme distesa di acqua dolce, piena di canneti, mangrovie e paludi, dove vivono in perfetta simbiosi più di 2000 specie di animali e piante, fra cui coccodrilli e alligatori. 

🔎 Alligatori

Esistono solo 2 specie di alligatori in tutto il mondo: una in Florida (A. mississippiensis) e l’altra in Cina (A. sinensis) e le Everglades sono l’unico luogo al mondo in cui alligatori e coccodrilli coesistono.

Come afferma l’USGS (United States Geologica Survay):

Il nome Everglades deriva dai primi esploratori che notarono i grandi campi di erba (glade) che sembravano non finire mai (ever).

Nel 1934, per proteggere questo prezioso territorio, è stato creato il Parco Nazionale delle Everglades (Everglades National Park) un’area protetta che si estende per circa 6100 km².

Dal 1979 le Everglades sono state riconosciute patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Le Everglades sono spesso chiamate il “fiume d’erba” (River of Grass) per via del lento movimento dell’acqua che scorre tra le erbe alte. Come avrai capito, questo luogo è un vero paradiso naturale, e non esiste nulla di simile al mondo!

paesaggio Everglades Florida

Veduta delle Everglades (Florida, USA)

L'Ecosistema delle Florida Everglades

Le Everglades non sono solo maestose da vedere, ma sono anche fondamentali per l’ambiente:

  • sono un rifugio per gli animali: qui vivono specie rare e a rischio di estinzione, come il lamantino, il coccodrillo americano e la pantera della Florida.
  • sono un filtro naturale: le Everglades aiutano a purificare l’acqua, eliminando sostanze nocive prima che raggiungano l’oceano.
  • sono una barriera contro le inondazioni: le zone umide assorbono l’acqua in eccesso, prevenendo inondazioni nelle città vicine.
  • sono un serbatoio di ossigeno: grazie alle piante che crescono qui, le Everglades producono ossigeno e combattono i cambiamenti climatici.
  • sono un pilastro della civiltà umana: è stato proprio attorno a laghi, fiumi ed estuari che le più floride civiltà umane hanno potuto proliferare.

Everglades: Zone Umide e Imperi Idraulici

Basta fare un piccolo passo indietro nella storia per comprendere quanto l’esistenza della civiltà umana sia strettamente legata all’esistenza delle zone umide. Alcuni fra i già grandi imperi della storia sono stati imperi idraulici, ovvero, civiltà fondate e sviluppate attorno a dei bacini d’acqua. Per citarne alcuni:  

    • Gli Aztechi hanno fondato Tenochtitlán (attuale Città del Messico) in una laguna formata dai laghi di Texcoco, Zumpango, Xaltocan, Xochimilco e Chalco.
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    • Gli Antichi Egizi hanno costruito il loro impero sulle sponde del fiume Nilo.
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    • I popoli Mesopotamici della Mezzaluna Fertile (Sumeri, Assiri, Babilonesi, Accadi ecc.) hanno sviluppato la propria civiltà tra i fiumi Tigri ed Eufrate.
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    • Gli Antichi Cinesi hanno prosperato grazie al Fiume Giallo (lo Huang He).
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    • I Popoli della Valle dell’Indo (Harappa e Mohenjo-Daro) sono cresciuti grazie al fiume Indo.

Questi esempi mostrano quanto le zone umide siano state fondamentali per l’umanità, fornendo acqua, cibo, materie prime e protezione.

Gli Animali delle Everglades

Le Everglades sono un vero paradiso per la fauna selvatica e ospitano una straordinaria varietà di animali, molti dei quali unici o a rischio di estinzione. Tra gli abitanti più famosi ci sono:

  • Coccodrilli e alligatori: le Everglades sono l’unico posto al mondo dove queste due specie convivono nello stesso habitat.
  • Lamantini: conosciuti come “mucche di mare,” i lamantini vivono nelle acque calde e calme delle Everglades.
  • Pantera della Florida: questo raro felino, simbolo dello stato, è una specie a rischio e trova rifugio nelle zone boschive delle Everglades.
  • Uccelli trampolieri: aironi, ibis, spatole rosate e gru delle sabbie sono solo alcune delle specie di uccelli che vivono qui, attratti dalle zone umide ricche di cibo.
  • Serpenti e rettili: tra cui il pitone birmano, una specie invasiva che sta causando seri problemi all’ecosistema.
  • Pesci e anfibi: gli stagni e i canali delle Everglades sono ricchi di pesci, rane e tartarughe, fondamentali per il mantenimento dell’ecosistema.
  • Insetti e farfalle: le Everglades ospitano anche un’ampia varietà di insetti, inclusa la rara farfalla zebrata (Heliconius charithonia).

Alcuni degli animali che vivono nelle Everglades: alligatori, lamantini, pantere, spatole rosate

Ogni specie gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio dell’ecosistema, contribuendo a rendere le Everglades uno dei luoghi più ricchi di biodiversità del pianeta.

Allarme Everglades

Purtroppo, le Everglades stanno affrontando seri problemi. Le principali minacce sono:

  • l’urbanizzazione: sempre più aree naturali vengono trasformate in strade, case e centri commerciali.
  • l’inquinamento: pesticidi, fertilizzanti e rifiuti contaminano l’acqua e mettono a rischio la vita degli animali.
  • i cambiamenti climatici: l’innalzamento del livello del mare e le tempeste sempre più forti danneggiano questo fragile ecosistema.

Il 50% delle Everglades è stato distrutto a causa dell’essere umano, e questo non va né dimenticato né ignorato. Per questo motivo giornate internazionali come quella dedicata alle Zone Umide sono un promemoria fondamentale, che ogni anno ci ricorda cosa stiamo perdendo e cosa fare per recuperarlo. 

Il Verde delle Everglades

Pantone Everglade

Hai mai sentito parlare del Pantone Everglade?

Questa tonalità di verde è ispirata ai colori naturali delle Everglades, e rappresenta la bellezza selvaggia e incontaminata di questo ecosistema unico.

Il Pantone Everglade è un verde a fiamma blu, intenso e vibrante, che richiama le mangrovie e la vegetazione rigogliosa tipica di questa zona. È un colore lussureggiante, che trasmette equilibrio e connessione con la natura.

Pantone FOREVERGREEN by Lacoste

Nel 2021 Lacoste celebra le Everglades, creando insieme al Pantone Color Institute il colore FOREVERGREEN, un verde vivace a fiamma gialla che richiama la vegetazione lussureggiante di questo ecosistema.

Il colore messo a punto dai due brand è stato il fulcro di una capsule collection sostenibile, composta da t-shirt, polo e cappellini con un logo esclusivo che raffigura il coccodrillo nel suo habitat naturale.

Per assicurarci che questo ecosistema unico esista per le generazioni a venire, una parte del ricavato delle vendite della collezione sosterrà la missione della The Everglades Foundation di ripristinare e proteggere le Everglades attraverso la scienza, la difesa e l'educazione.

everglades forevergreen by lacoste

Nel 2021 Pantone crea, in collaborazione con Lacoste, una nuova sfumatura colore: Forevergreen. Il colore è ispirato ai paesaggi delle Everglades e fu utilizzato da Lacoste per una capsule collection.

Piccoli Gesti per Salvare le Florida Everglades

La buona notizia è che possiamo fare molto per salvare le Everglades e tutte le zone umide del mondo. Ecco alcuni modi per contribuire:

  1. Riduci, riutilizza, ricicla. Riciclando si possono risparmiare alcune migliaia di chili di anidride carbonica all’anno.
  2. Quando visiti i Parchi Naturali (come le Everglades) tieni i tuoi dispositivi elettronici spenti e scollegati. Anche quando non li usi, emettono calore e consumano energia, contribuendo all’emissione di anidride carbonica nell’atmosfera. 
  3. Non gettare rifiuti dve capita. I rifiuti rilasciano sostanze tossiche nel suolo infettando gli ecosistemi terrestri e marini. Inoltre, sappi che i rifiuti danneggiano la qualità dell’acqua tanto quella dell’aria che respiri.
  4. Usa meno l’auto e mantienila in buono stato. Se puoi scegliere, opta per una bella passeggiata o per un giro in bicicletta. Se non puoi fare a meno di usare l’auto, assicurati di revisionarla e gonfiare regolarmente gli pneumatici, le auto che che funzionano meglio consumano meno benzina.
  5. Riduci al minimo l’uso di pesticidi e prodotti chimici (come detersivi e prodotti di bellezza) per evitare che vengano assorbiti dalle falde acquifere.
  6. Riduci al minimo l’uso dell’acqua, soprattutto acqua calda. Cerca di ridurre l’uso dell’acqua fino a quando non è necessario: docce più brevi, carichi completi di bucato e meno sprechi d’acqua durante l’autolavaggio, preservano le principali fonti idriche.

La Giornata Mondiale delle Zone Umide

La Giornata Mondiale delle Zone Umide è stata istituita il 2 febbraio 1997 per celebrare l’anniversario della firma della Convenzione di Ramsar (avvenuta nella città di Ramsar, in Iran) e comunemente conosciuta come Convention on Wetlands of International Importance.

La Convenzione di Ramsar è un trattato internazionale che promuove la conservazione e l’uso sostenibile delle zone umide in tutto il mondo. È nata per rispondere alla crescente preoccupazione per la perdita di queste aree cruciali per l’ambiente e la biodiversità.

La giornata è un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle zone umide e promuovere azioni per proteggerle, sottolineando il loro ruolo essenziale nella lotta contro i cambiamenti climatici, la protezione delle risorse idriche e la salvaguardia della biodiversità.

Ricordati che le Everglades rappresentano solo una piccola parte delle zone umide del Pianeta. Quando si parla di “zone umide” (Wetlands) si intendono una miriade di aree terrestri coperte di acqua in modo permanente o stagionale, come:

  • paludi
  • stagni
  • laghi
  • fiumi
  • estuari
  • mangrovie
  • lagune.

Anche se questo argomento può sembrare lontano anni luce da alcuni contesti culturali (ad esempio per chi vive in città o montagna) in realtà riguarda tutti.

E soprattuto ricorda: ogni giorno è un buon giorno per iniziare ad agire, per le Everglades e per il pianeta.

Gaia

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Gaia Di Vita

Laureata all’Accademia di Belle Arti, ho lavorato come visual merchandiser per un’azienda del fast fashion. Nel 2021 decido di mollare tutto e iniziare un viaggio zaino in spalla per documentare gli usi e costumi di popoli e culture lontane.