Perché Cappuccetto Rosso era Vestita di Rosso? La Vera Storia e Significato

Sono più di 1000 anni che ci viene raccontata. Sappiamo tutto di lei, soprattutto che aveva una mantella rossa, eppure, il motivo di questo outfit rimane un mistero…fino ad oggi.

Ti sei mai chiesto perché Cappuccetto Rosso indossasse una mantella proprio di colore rosso?

Perché Cappuccetto non è verde, o blu, o arancione, o gialla?

Certo, dopo più di mille anni, adesso ci è piuttosto difficile immaginare un Cappuccetto di un colore diverso dal rosso ma, perché così tanti autori, nel corso di vari secoli e in diversi paesi, hanno deciso che quella bambina dovesse avere un vestito proprio di colore rosso?

Bene esploratore: dimentica tutto ciò che sai sulla fiaba più famosa d’Europa perché oggi te la mostrerò per ciò che è realmente.

Oggi scoprirai la Cappuccetto Rosso che nessuno ti ha mai raccontato.

📝 Indice

Le Vere Origini di Cappuccetto Rosso nella Storia

Prima di distruggere un pezzetto della tua infanzia, vorrei soffermarmi un momento sull’origine di questo bestseller di fama mondiale.

Cappuccetto Rosso faceva parte della tradizione orale di diversi paesi europei da tempo immemore ma, fu solamente intorno al 1000 d.C. che un signore belga la mise finalmente per iscritta.

Come?

Ma non l’hanno scritta i fratelli Grimm?

“Nì” caro esploratore.

I fratelli Grimm ci hanno messo le zampine solamente 800 anni più tardi.

Da Egbert von Lüttich ai Fratelli Grimm: L'Evoluzione della Fiaba

La storia originale di Cappuccetto Rosso è stata scritta da Egbert von Lüttich (in Italia conosciuto come Egberto di Liegi) un insegnante belga appassionato di scrittura.

Spinto da una sfrenata passione per tutto ciò che conteneva una morale, diede vita a “Fecunda ratis” (La barca ricolma) una raccolta di racconti brevi fra i quali compariva il: “De puella a lupellis servata(La bambina salvata dai lupacchiotti).

Il racconto narra di una bimba vestita con una mantellina di colore rosso che, grazie al suo giudizio e coraggio, troverà il modo di farsi risparmiare da un branco di lupi affamati.

Durante il Medioevo, il racconto di Lüttich viene riscritto e farcito di nuovi dettagli, fino a trasformarsi in un racconto molto popolare conosciuto come “La Petit Robe rouge” (Il vestitino rosso) da cui, nel 1697, il francese Charles Perrault prenderà ispirazione per la sua: Le Petit Chaperon rouge(Cappuccetto Rosso).

La versione di Perrault però, è molto più noire e contiene un finale (e una morale) ben diversi dall’originale.

Qui la bambina è più ingenua e si lascia ingannare dal lupo che, infatti, finirà per sbranare sia lei che sua nonna.

Nel 1812 la fiaba di Cappuccetto Rosso viene rivisitata dai fratelli tedeschi Jacob e Wilhelm Grimm, che le danno un nuovo titolo: Rotkäppchene il lieto finale che tutti conosciamo.

origini di Cappuccetto rosso in Europa

Belgio, Francia e Germania sono i Paesi in cui si è plasmata la fiaba di Cappuccetto Rosso che conosciamo oggi

Il Significato del Colore Rosso di Cappuccetto

Ora veniamo al nocciolo della questione.

Perché la nostra eroina (eccetto per la visione di Perrault), ha deciso di indossare proprio una mantella rossa?

Molti potrebbero giungere alla conclusione che il rosso fosse semplicemente il “suo” colore preferito ma, se così fosse, ogni autore avrebbe potuto cambiarlo a proprio gusto.

Non ti sembra strano che, in diversi paesi europei, durante mille anni di storia e sotto la penna di persone diverse, questa bambina abbia sempre avuto un indumento rosso?

In realtà la scelta iniziale del colore rosso e la sua permanenza in ogni versione della fiaba, non è mai stata casuale: il rosso ha un preciso significato.

Anzi, in realtà più di uno.

Per poter comprendere il significato del rosso di Cappuccetto, dobbiamo analizzare i significati che questo colore assume in diversi contesti.

Illustrazione di Cappuccetto Rosso nel bosco con la sua iconica mantellina e il cestino mentre va dalla nonna - foto da Adobe Stock

Cappuccetto Rosso nel Mondo: Variazioni Culturali del Colore

Risalire al vero significato di questa fiaba non è semplice come sembra.

L’errore più comune quando si tenta di interpretare qualcosa di antico (come una storia, un idioma, un dipinto, un usanza, ecc) è dimenticarsi il contesto in cui quel qualcosa è nato.

Per quanto riguarda i colori, mi capita spessissimo di leggere articoli, libri, post in cui ad ogni sfumatura viene attribuito un significato universale, completamente anacronistico, slegato dal contesto geografico, sociale, storico e temporale.

Mai errore fu più fatale!

Quando si ha a che fare con i colori bisogna sempre e, sottolineo: sempre contestualizzare.

Per la storia di Cappuccetto Rosso, ad esempio, i significati che si possono trovare analizzando semplicemente il colore della mantella della bambina, sono molteplici e tutti apparentemente uno più corretto dell’altro.

Il Vero Simbolismo del Rosso

Se stai facendo l’associazione rosso = amore, ti fermo subito perché: è sbagliata.

O meglio, è sbagliata per il periodo storico e per il contesto geografico in cui la fiaba si inserisce.

Come ti raccontavo all’inizio, Cappuccetto Rosso era anzitutto un racconto della tradizione orale di diversi paesi europei che, è stato trascritto per la prima volta verso l’anno Mille, in Belgio.

Ora, a partire dal Medioevo e fino alla fine del 17° secolo, il colore che in Europa simboleggiava l’amore (soprattutto i primi amori giovanili) non era il rosso ma: il verde!

Il rosso all’epoca aveva altri significati, che si fanno ancora più evidenti nella versione macabra di Perrault, dove questo colore può essere semmai associato al sangue versato, alla violenza e alla crudeltà.

Tradizioni Sociali: Vestire di Rosso nelle Feste

Sempre a quell’epoca, nelle zone rurali di molti paesi europei, c’era l’usanza di vestire i bambini con indumenti e accessori di colore rosso (come grembiuli, cuffiette, nastri, ecc.). Il rosso, essendo il colore per eccellenza che a livello visivo cattura l’attenzione del nostro occhio, permetteva ai genitori di monitorare i propri figli anche da lontano, in quei contesti molto dispersivi come la campagna.

Oltre a questa, c’è da prendere in considerazione un’altra usanza in voga tra le bambine e le ragazze dell’epoca (che in parte è sopravvissuta ai giorni nostri) ovvero, quella di indossare un bell’abito rosso durante i giorni di festa o gli eventi importanti e, per Cappuccetto, andare a trovare la nonna doveva essere un evento straordinario.

Simbolismo Religioso: Il Rosso della Pentecoste

Un’altra possibile spiegazione del perché Cappuccetto Rosso indossasse una mantella di questo colore, la si può ricavare in ambito religioso.

Il rosso nella religione cristiana è il colore associato allo Spirito Santo (rappresentato sotto forma di fiamma) e alla sua massima celebrazione: la Pentecoste.

Devi sapere che alcune delle più antiche versioni di questo racconto, specificano che la storia si svolge proprio il giorno di Pentecoste o, in alcuni casi, che la protagonista stessa sia nata quel giorno.

Secondo queste versioni quindi, il colore rosso assume un carattere devozionale, legato ai simboli della religione Cristiana.

Protezione Scaramantica: Il Rosso come Amuleto

In alcune regioni italiane, tedesche e francesi (come del resto anche in altri paesi del mondo) il rosso è un colore protettivo

Colui che lo indossa viene protetto dalle forze del male (dalla mala vibra, come dicono in America Latina).

Per questo motivo era molto comune far indossare ai bambini un nastro rosso o, addirittura, adornare la culla dei neonati con questo colore.

Significato del Rosso nella Psicanalisi

Nel suo libro “Il mondo incantato” lo psicanalista austriaco Bruno Bettelheim, formula un’ipotesi più moderna.

Secondo Bettelheim, il colore scelto per Cappuccetto Rosso avrebbe una connotazione sessuale rappresentando la perdita della verginità della protagonista.

Protagonista che, secondo questa interpretazione, sarebbe in realtà un’adolescente in balia dei cambiamenti ormonali della pubertà, che finisce intenzionalmente a letto con il lupo (metafora della virilità) spinta da un forte desiderio di perdere la propria innocenza.

⚠️ATTENZIONE⚠️

Bettelheim, è caduto nell’errore più comune di chi si diletta (senza arte ne parte) a decifrare il significato nascosto di un colore: l’omissione del contesto.

All’epoca e nella zona geografica in cui la fiaba ha preso vita, il colore rosso non aveva nulla a che vedere né con l’amore né tanto meno con il risveglio sessuale legato alla pubertà.

È vero, in alcuni contesti questo colore veniva utilizzato già da tempo come segno di riconoscimento per le prostitute ma, dubito fortemente che Lüttich, Perrault o i fratelli Grimm, volessero lasciarci intendere questo della nostra Cappuccetto Rosso.

Cappuccetto rosso e il lupo

Illustrazione di Cappuccetto Rosso con il lupo - foto da Adobe Stock

La Triade Simbolica: Bianco, Nero e Rosso nelle Fiabe

Essendo un racconto che è stato rimaneggiato più e più volte e le cui stesse origini si perdono fra le pieghe del tempo, temo che nessuno possa dire con assoluta certezza quale fra queste ipotesi sia quella più corretta o, forse è ancora presto per dirlo perché, manca un altro dettaglio da analizzare.

Manca forse la mia preferita, quella che ti farà leggere Cappuccetto Rosso sotto una nuova prospettiva.

Quest’ultima ipotesi analizza il colore rosso non singolarmente ma, in relazione ad altri due: il bianco e il nero.

Pronto per la rivelazione shock?

Se non ci avessi ancora fatto caso, molte favole e fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia, ruotano intorno allo stesso schema colore formato dalla triade: bianco, nero e rosso.

  • Cappuccetto Rosso: una bambina vestita di rosso, porta un panetto di burro bianco alla nonna, quando incontra un lupo nero!

  • Biancaneve: una ragazza dalla pelle bianca come la neve, morde una mela rossa, offerta da una malvagia regina vestita di nero.

  • Il Corvo e la Volpe: un corvo nero appollaiato su un albero, lascia cadere un pezzo di formaggio bianco, che verrà subito divorato da una volpe rossa.

Cappuccetto rosso colori

La triade colore: bianco, nero e rosso è tipica di molte fiabe - design di Gaia Di Vita

La Memoria Collettiva dei Colori Primordiali

La scelta di questi colori non è casuale.

Bianco, nero e rosso sono i primi 3 colori utilizzati nella storia dell’uomo, quando i pigmenti erano ottenuti dagli elementi naturali circostanti (piante, fiori, frutti, minerali, ecc).

Bianco, nero e rosso, sono i colori che si trovano in maniera più ricorrente nei dipinti rupestri e nell’arte vascolare di tantissime popolazioni del mondo.

Questa triade ha una valenza simbolica che si riscontra in ogni parte del mondo. Come uomini, fa parte della nostra memoria collettiva ed evoca impulsi ancestrali.

Se usati insieme, danno vita a delle connessioni davvero potenti in grado di fissarsi nella nostra mente molto più che le parole.

Come si Chiama Cappuccetto Rosso in Diverse Lingue

Da viaggiatrice ci tengo a lasciarti questa chicca esploratore, così da essere preparato (e perché no, anche fare il figo) quando ti troverai in giro per il mondo.

Sai come viene chiamata Cappuccetto Rosso nei vari paesi?

Ecco un assaggio delle principali traduzioni:

  • inglese = Little Red Riding Hood

  • spagnolo = Caperucita Roja

  • francese = Le Petit Chaperon Rouge

  • tedesco = Rotkäppchen

  • portoghese = Pequeno Capuchinho Vermelho

 

Ci vediamo al prossimo colore!

Gaia

LinkedIn
Telegram
WhatsApp

🏷 Categorie

Gaia Di Vita

Laureata all’Accademia di Belle Arti, ho lavorato come visual merchandiser per un’azienda del fast fashion. Nel 2021 decido di mollare tutto e iniziare un viaggio zaino in spalla per documentare gli usi e costumi di popoli e culture lontane.