Blu Estoril e Blu Cina: qual è la differenza?

Estoril e Cina sono due sfumature di blu esistenti, ma poco conosciute. Confonderle dovrebbe essere impossibile, eppure sappiamo che per qualcuno non è così…

Negli ultimi giorni gli italiani si sono dovuti confrontare con uno dei più grandi misteri della storia dell’umanità:

qual è la differenza fra il blu Estoril e il blu Cina

Mistero che oggi la vostra esploratrice risolverà una volta per tutte…

Scherzi a parte, oggi ho deciso di parlarti di queste due particolari sfumature di blu, per tutte le altre ti rimando a questo articolo👉 Tonalità di Blu: nomi, significati e curiosità

Partiamo dal meno conosciuto: blu Estoril.

📝 Indice

Cos'è il blu Estoril?

Estoril (che si pronuncia sturìu) è una località costiera del Portogallo, a metà strada fra Sintra e la capitale Lisbona. Grazie alla sua posizione strategica sul mare, popoli come Fenici, Romani e Arabi la scelsero come avamposto, ma nel corso della Storia questo la rese anche vulnerabile all’attacco di pirati e corsari.

Fino al 1910 Estoril era considerata un piccolo centro di pescatori. Il tuo assetto cambiò radicalmente in seguito alla costruzione di una serie di hotel di lusso e di un Casinò, che nel corso del ‘900 la trasformarono nella destinazione preferita da numerose famiglie reali e celebrità internazionali rendendola ad oggi una delle città più costose di tutta la penisola Iberica.

Torniamo al nostro blu Estoril: cos’è?

Il blu a Estoril lo troviamo presente nello stemma della città: uno scudo blu con sole oro al centro. Questi stessi colori furono ripresi successivamente anche nella divisa della squadra di calcio locale: l’Estoril Praia.

Blu Estoril stemma Portogallo

Ammetto che ho tentato di scoprire l’origine dei colori di questo stemma, ma ahimè non ho trovato risposte soddisfacenti. C’è chi dice che il blu rappresenti il colore dell’Oceano e, per quanto non faccia una piega, credo sia un’interpretazione un po’ affrettata. Per capire l’origine del suo stemma e dei suoi colori bisognerebbe indagare in maniera più approfondita la sua storia e quella delle varie casate che hanno posseduto questi territori.

Torniamo ai tempi moderni.

Anche se questa sfumatura blu era ben nota in Portogallo, è nel 1992 che la sua fama si espande a livello mondiale. In quell’anno infatti, la casa automobilistica tedesca BMW decide di includere nel suo catalogo un nuovo colore metallizzato: l’Estoril Blau. Questa sfumatura ottenne così tanto successo che da quel momento il blu Estoril venne associato alle automobili di questo marchio e per estensione divenne sinonimo di lusso.

BMW estoril

Cos'è il blu Cina?

Tutt’altra storia per il blu Cina (o China), colore molto più antico e curioso. Per scoprirla dobbiamo spostarci dall’altra parte del mondo, nella Cina orientale. Fu proprio in questa zona che il nostro blu fece la sua comparsa verso la fine del 1200 d.C.

Durante la dinastia degli Yuan (gli stessi che resero celebre il verde Celadon) e soprattutto durante la dinastia dei Ming, si sviluppò una nuova tecnica decorativa: la porcellana bianca e blu. Si tratta di una raffinata tecnica di decorazione su ceramica bianca, decorata con un pigmento blu brillante, di solito derivato dall’ossido di cobalto.

I disegni delle decorazioni cambiarono molte volte durante i secoli, seguendo stili e mode differenti, ma il pregio di queste ceramiche rimase inalterato, tanto da essere esportate in tutto il mondo, anche in luoghi che possedevano già una florida arte decorativa come: Iran, Turchia, Indonesia, Giappone e naturalmente in Europa. In Europa le ceramiche in blu Cina erano molto ricercate dall’aristocrazia, che pagavano pezzi folli pur di arricchire le proprie collezioni, questo finché non subentrarono le ceramiche blu e bianche di Delft (Olanda) altrettanto belle ma, più economiche.

Differenza fra blu Estoril e blu Cina

Come hai potuto vedere esploratore, la differenza fra blu Estoril e blu Cina è abissale, non solo da un punto di vista storico, ma anche cromatico. Il blu Estoril infatti è una gradazione di blu più tenue e spenta rispetto al blu Cina, che è molto più intenso e luminoso (quindi, la giornalista Viviana Guglielmi aveva ragione).

Il fatto curioso però è che, per motivi del tutto diversi, sono passati alla storia per essere dei blu “lussuosi”, dei blu “per pochi”. Fortunatamente, grazie alle nuove tecnologie, oggi sono accessibili anche a noi comuni mortali.

Spero come sempre di averti fatto scoprire qualche curiosità in più sui colori.

Gaia

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Gaia Di Vita

Laureata all’Accademia di Belle Arti, ho lavorato come visual merchandiser per un’azienda del fast fashion. Nel 2021 decido di mollare tutto e iniziare un viaggio zaino in spalla per documentare gli usi e costumi di popoli e culture lontane.