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Qual è il segreto per vivere in armonia? Per i balinesi ha un nome preciso: Galungan, la festa che celebra l’equilibrio fra il Bene e il Male. Insieme al Kuningan, il giorno che la chiude dieci giorni dopo, formano le due ricorrenze più sacre e sentite di tutta Bali.
Sull’isola degli Dei, questa epica battaglia fra Dharma e Adharma viene messa in scena da oltre un millennio attraverso una grande celebrazione che combina preghiere, offerte, sacrifici rituali e le imponenti decorazioni in bambù (i penjor) che, per due settimane, trasformano ogni strada in una vetrina a cielo aperto.
Come accade quasi ogni anno, nel 2027 il Galungan cadrà due volte: mercoledì 13 gennaio e mercoledì 11 agosto, seguendo il calendario Pawukon.
In questa guida trovi tutto quello che serve per capire davvero Galungan e Kuningan: da dove nascono (storia e leggende), perché la data cambia sempre ma cade sempre di mercoledì, tutti gli eventi e i riti che si svolgono nelle due settimane di preparativi, il significato dei penjor, e i consigli pratici per chi vuole visitare un tempio durante le celebrazioni, compreso: come vestirsi, cosa portare e come comportarsi.
Conoscere queste festività, e i riti che le accompagnano, è il modo migliore per entrare davvero nella filosofia dell’intricata cultura balinese che, come la vita stessa, non si finisce mai di imparare.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Cos’è il Galungan?
Il Galungan (pronunciato “Galungàn”, con l’accento sulla seconda “a”) è la festività più importante e attesa dagli induisti balinesi. Si tratta di una grande festività religiosa diventata famosa in tutto il mondo per le sue colorate decorazioni in bambù e foglie di palma (penjor) installate davanti a case e negozi, rendendo le strade di Bali una meravigliosa vetrina a cielo aperto.
Induismo a Bali
La popolazione di Bali è per circa il 90% induista, tuttavia rappresenta un’eccezione: il resto dell’Indonesia infatti è a maggioranza musulmana.
Come il Nyepi (il Nuovo Anno balinese), questa speciale festività non si riduce a un’unica giornata come molti pensano. Il Galungan infatti, è scandito da una serie di cerimonie e rituali che si protraggono per circa due settimane. Il giorno del Galungan vero e proprio, è solo una tappa intermedia di una celebrazione molto più ampia e complessa.
Ma perché si festeggia il Galungan e qual è il suo significato?
Dharma e Adharma: Bene e Male
Per semplificare, viene detto che il Galungan simboleggia la “vittoria” del Bene (Dharma) sul Male (Adharma). Il che non è sbagliato, ma c’è da precisare che la vittoria dell’uno non implica la totale sconfitta dell’altro.
Per i balinesi non esiste un vero e proprio vincitore: Dharma e Adharma sono considerati due opposti con la stessa importanza. Si tratta di due forze che devono necessariamente coesistere e costantemente bilanciarsi per garantire pace e armonia.
L’obiettivo del Galungan è proprio questo: mantenere l’equilibrio dei due opposti.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Cosa significa Galungan?
Il nome Galungan deriva dal giavanese antico e significa “combattere” o “vincere”, da cui anche il sinonimo balinese “Dungulan” (vittoria).
Dharma infatti non significa solamente “Bene” in senso stretto, ma è anche: integrità morale, verità, ordine, rettitudine. Per contro, Adharma non significa solamente “Male”, ma anche: disonestà, falsità, caos e ingiustizia.
I balinesi credono che questa dualità mantenga l’equilibrio fra divinità, uomini e natura, fra macrocosmo e microcosmo. Se esiste un “bene”, deve esistere anche un “male” affinché ci sia equilibrio.
Rwa Bhineda: il concetto degli opposti a Bali
Questo concetto di equilibrio fra due forze contrastanti, a Bali ha un nome: si chiama Rwa Bhineda (letteralmente “i due opposti”). Spesso paragonato allo yin-yang taoista, il Rwa Bhineda è la filosofia che sta alla base della cultura balinese.
Se è la tua prima volta a Bali, puoi subito notare la presenza del Rwa Bhineda nel poleng, il tessuto a scacchi bianco e nero tipicamente indossato dagli uomini o usato per ricoprire luoghi e oggetti sacri. Bianco e nero, a Bali, rappresentano proprio questi due opposti!

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Origini del Galungan: storia e leggenda
Adesso che abbiamo capito cos’è il Galungan e cosa simboleggia, ti starai chiedendo: qual è la sua origine?
Ebbene, persino l’origine del Galungan è divisa in due, e si trova a metà strada fra mito e realtà.
Il primo Galungan della storia
Dal punto di vista storico, il Galungan è documentato per la prima volta nel Lontar Purana Bali Dwipa, un manoscritto sacro balinese scritto su foglie di palma (lontar).
Secondo questo testo, il Galungan fu celebrato per la prima volta mercoledì 15 ottobre dell’anno 882 d.C. durante il regno di Sri Kesari Warmadewa (che alcuni considerano il primo re di Bali).
Galungan e il mito di Mayadenawa
A spiegare l’origine del Galungan ci pensa anche la leggenda di Mayadenawa.
Figlio di Dewi Danu (dea del Lago Batur) e discendente di una stirpe di giganti (i Daitya), Mayadenawa era un re dotato di poteri magici, che poteva cambiare forma a suo piacimento. Arrogante e assetato di potere, obbligò il popolo balinese a venerarlo, proibendo loro di recarsi ai templi e di pregare le proprie divinità.
La popolazione divenne inquieta, i raccolti furono danneggiati e le epidemie si diffusero ovunque. Col tempo, la gente divenne infelice e il mondo perse il suo equilibrio.
Vedendo il disastro che Mayadenawa aveva provocato, Lord Indra (re degli dei nella mitologia induista) decise di scendere sulla Terra col suo esercito, per eliminarlo. Utilizzando i suoi poteri magici, Mayadenawa tentò di ingannare il dio, prima cambiando forma e poi avvelenando una sorgente che provocò la morte dell’intero esercito.
Indra allora conficcò il suo pugnale nel terreno e apparve una sorgente in grado di far rivivere il suo esercito e alla quale fu dato il nome di Tirta Empul.
Mayadenawa a quel punto tentò di scappare, ma fu catturato e infine ucciso da Indra.
Tirta Empul
Tirta Empul è uno dei templi più famosi di Bali. Grazie alla sua sorgente d’acqua sacra è uno dei luoghi più frequentati per sperimentare il Melukat, il rituale balinese di purificazione attraverso l’acqua.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Il Galungan e, come vedremo fra poco, il Kuningan, sono celebrazioni che hanno lo scopo di permettere al Bene – Dharma (rappresentato da Indra) di vincere sul Male – Adharma (rappresentato da Mayadenawa) perché, senza questo bilanciamento di forze, l’intero mondo è destinato a perdere il suo equilibrio e andare in rovina.
Quando si festeggia il Galungan a Bali
Il Galungan si festeggia ogni 210 giorni (quindi circa ogni 6 mesi) e, come abbiamo visto poco fa, è una ricorrenza che si ripete da oltre 1000 anni!
Se ti stai chiedendo perché il Galungan cade proprio ogni 210 giorni, è una domanda più che lecita e, in effetti, ha una ragione ben precisa che ha a che fare con il sistema di misurazione del tempo balinese.
Galungan e calendario Pawukon
Il tempo a Bali è scandito in modo un po’ diverso dal resto del mondo. Oltre a utilizzare il tipico calendario Gregoriano, i balinesi usano anche altri 2 calendari:
- il calendario Saka (conosciuto anche come calendario lunare)
- il calendario Pawukon.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
I due calendari vengono consultati simultaneamente per scandire le numerose cerimonie che avvengono quotidianamente sull’isola, pur mantenendo funzioni diverse.
Infatti, celebrazioni come il Galungan e il Kuningan seguono il calendario Pawukon, mentre altre come il Nyepi, i Purnama (giorni di luna piena) e i Tilem (giorni di luna nuova) seguono il calendario Saka.
Festività del calendario Pawukon
Altre festività balinesi basate sul calendario Pawukon sono: il famoso Saraswati Day, i vari Odalan (anniversari del tempio) e i Tumpek (dei sabati speciali dedicati a una specifica creatura od oggetto).
Tornando al perché il Galungan e altre celebrazioni balinesi cadono ogni 210 giorni, il motivo sta proprio nella struttura del Pawukon stesso.
Questo complicato calendario è formato da 10 tipologie di settimane (chiamate “wuku”) che si ripetono più volte. La cosa davvero particolare però, è che ogni “wuku” può essere formato da 1 fino a 10 giorni. Risultato: il numero di giorni totali è sempre di 210.
E non è finita qui! Ogni settimana del calendario Pawukon ha un nome preciso e un’importanza diversa: i giorni “sacri” cadono solo in date precise all’interno di precise settimane (di solito nelle settimane di 5, 6 e 7 giorni).
Il Galungan, ad esempio, cade ogni anno in date del calendario Gregoriano diverse, ma sempre nelle stesse tipologie di settimane e di giorni del calendario Pawukon: nel Buda Kliwon Dungulan che è un mercoledì.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Le date del Galungan
Cosa abbiamo imparato fino adesso:
- che la data del Galungan non è mai la stessa
- che si ripete ogni 210 giorni (circa ogni 6 mesi)
- che cade sempre di mercoledì (Buda).
Una volta compreso questo, ecco le date dei prossimi Galungan:
👉 Galungan 2026 | 17 giugno
👉 Galungan 2027 | 13 gennaio e 11 agosto
👉 Galungan 2028 | 8 marzo e 4 ottobre
Come avrai notato, nel 2026 si è tenuto una sola volta, e questo è un evento raro! Solitamente il Galungan cade sempre due volte l’anno.
Eventi principali del Galungan
Pochi sanno che il Galungan è molto più di un singolo giorno di festa. Oltre a essere uno degli eventi religiosi più importanti di Bali, è anche uno dei più lunghi.
A plasmare questa importante celebrazione induista balinese ci sono una serie di preparativi e rituali (scanditi sempre dal Pawukon) che, nel complesso, durano oltre un mese e coinvolgono tutti i membri della famiglia.
Se le donne e le ragazze si occupano di preparare tutto il necessario per le offerte come canang e banten, gli uomini si dedicano ad allestire i templi (Ngias pura) e a costruire i penjor, spesso aiutati da bambini e ragazzi.
Tumpek Uduh: il giorno delle piante
L’inizio del Galungan avviene 25 giorni prima della data ufficiale, durante il sabato del Tumpek Uduh (o Tumpek Wariga), giorno in cui i balinesi celebrano le piante e Hyang Sangkara, la divinità che le protegge.
I rituali e le preghiere in questa giornata sono dedicati in particolare agli alberi presenti nei giardini e cortili di casa. Oltre a decorare i tronchi con i sasat (decorazioni fatte con foglie di palma intagliate), per l’occasione viene preparato un dolce tipico chiamato Bubur sumsum, una sorta di budino a base di farina di riso, latte di cocco e foglie di pandano…l’ho adorato!

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Sugihan Jawa e Sugihan Bali: purificazione di Macro e Micro cosmo
Dopo il Tumpek Uduh arrivano due giornate gemelle dedicate alla pulizia spirituale, che si pronunciano entrambe “Sughiàn”: il Sugihan Jawa (giovedì, sei giorni prima del Galungan) e il Sugihan Bali (venerdì, cinque giorni prima).
Il Sugihan Jawa è dedicato alla purificazione del Macrocosmo (Buhana Agung): si puliscono templi, santuari familiari (paibon) e strumenti rituali, attraverso la cerimonia del Mererebu.
Il Sugihan Bali, il giorno dopo, purifica invece il Microcosmo (Bhuana Alit): qui l’attenzione si sposta sul corpo e sullo spirito delle persone, con bagni rituali e acqua sacra (tirtha).

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Penyekeban e Penyajaan: frutta, dolci e allestimento templi
Nei due giorni prima del Galungan, i preparativi entrano nel vivo.
Domenica è il giorno del Penyekeban: le banane, raccolte ancora acerbe, vengono chiuse in contenitori per farle maturare in tempo, perché la frutta (in particolare la banana, in balinese “biu”) è l’unico frutto obbligatorio, l’elemento centrale dei banten, le ceste ricche di offerte portate in equilibrio sulla testa delle donne balinesi.
Questo è anche il giorno del Ngias pura, l’allestimento dei templi con tessuti gialli e bianchi, i colori sacri per eccellenza.
Lunedì, con il Penyajaan, si passa ai preparativi materiali: si preparano o si acquistano i dolci delle grandi occasioni, come la jaja a base di riso glutinoso, e si fa scorta al mercato di tutto il necessario per penjor, canang e segehan: dai busung (foglie di palma fresche) ai jejaitan, le decorazioni intagliate in foglia di palma secca.

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Penampahan: penjor e sacrifici animali
La vigilia del Galungan è caratterizzata da un fermento generale. Oltre alle corse al mercato per finire tutti i preparativi, come offerte e penjor, questa giornata è tristemente famosa per il sacrificio di alcuni animali (di solito maiali), una tradizione che agli occhi di un occidentale può sembrare insensata (e insensibile), ma che agli occhi di un balinese induista, ha uno scopo ben preciso.
Questo infatti è il giorno in cui Sang Bhuta Amangkurat (lo spirito oscuro che domina il mondo materiale) discende sulla Terra per tentare i fedeli e annullare il Galungan. Per neutralizzare questa forza negativa, gli induisti compiono il rito del nampah (macellazione), simbolicamente rappresentato dal sacrificio di maiali (babi) o polli (ayam). Questo rituale ha anche un altro significato simbolico: uccidere tutti gli istinti animaleschi presenti nell’essere umano.
Nel pomeriggio del Penampahan, lungo le strade di città e villaggi, potrai vedere i balinesi intenti a installare i penjor davanti all’ingresso di casa, considerati un segno di gratitudine verso Bhatara Mahadewa (divinità che risiede nel Gunung Agung, la montagna sacra di Bali).

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Bhatara Mahadewa
Il pantheon di divinità balinesi è diverso dall’induismo indiano classico. Al vertice assoluto c’è Ida Sang Hyang Widhi Wasa: il principio divino supremo, l’Uno, troppo assoluto per essere adorato direttamente. Quindi, si manifesta attraverso il Trimurti (trinità): Brahma (Creatore) – Wisnu (Protettore) – Siwa (Distruttore/Rigeneratore). Siwa per i balinesi è il più importante, è il grande dio e Mahadewa (Maha = grande, Dewa = dio) è semplicemente una delle manifestazioni di Siwa come Signore della montagna sacra.
Galungan: la vittoria del Dharma sull’Adharma
Arriviamo finalmente all’Hari Raya Galungan (il grande giorno).
Cosa succede?
Anzitutto i balinesi si alzano presto. Già verso le 7 di mattina iniziano a fare visita ai templi, sia quelli familiari (nei cortili di casa), sia quelli del proprio villaggio.
Per le strade è facile vedere donne e ragazze portare sulla testa i banten (ceste delle offerte) o, in generale, vedere molte persone vestite in abiti tradizionali far visita ai parenti. Di base è una giornata di gioia e gratitudine, dove si prega molto e (chi può) la trascorre in famiglia.
Ovviamente, dopo aver fatto il giro dei templi e pregato per ore: si mangia! Soprattutto piatti tipici come il lawar (una sorta di insalata con verdure e carne), il babi guling (maialino arrosto), i sate (spiedini), il tum (polpette di carne), la jaja (dolcetti a base di riso glutinoso), il tutto accompagnato dall’immancabile nasi (riso).

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Chiusura di negozi e uffici
Il giorno del Galungan, i mercati tradizionali di frutta e verdura, diversi negozi, uffici e attività in generale, potrebbero essere chiusi (come gli uffici dell’Imigrasi per rinnovare il visto). Questo per dare la possibilità ai balinesi di recarsi ai templi e celebrare questa importante festività religiosa. Consiglio: non basatevi sugli orari di Google Maps perché molti non li aggiornano, controllate eventuali avvisi di chiusura straordinaria su Instagram, sui siti ufficiali o, meglio ancora, chiedete di persona.
Quasi dimenticavo! A differenza della maggior parte delle celebrazioni religiose balinesi che impongono un dress code basato sul bianco e il giallo, il giorno del Galungan è possibile usare i colori che si preferiscono. Proprio perché è un giorno caratterizzato da estrema gioia (si celebra la vittoria del Bene sul Male), è possibile sbizzarrirsi, combinando kebaya (camice da donna) e sarong (gonne) di qualsiasi colore, anzi: più sono accesi e vibranti, meglio è!

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Manis Galungan: il giorno delle pulizie
Il giorno subito dopo il Galungan è il Manis, una giornata più tranquilla dedicata alle pulizie: le offerte vengono rimosse dai templi e dagli altari familiari, riportando gli spazi sacri al loro stato ordinario dopo i giorni di preparativi e celebrazione.
Il cibo contenuto nei banten (riso, frutta, dolci, bevande, merendine) non viene buttato: viene raccolto, condiviso e consumato in famiglia, chiudendo così simbolicamente il giorno più importante del ciclo del Galungan con un momento conviviale.
Per la lista completa di tutti gli eventi e le date, vai alla fine dell’articolo.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
La danza dei piccoli Barong (Ngelawang)
Durante i 10 giorni che separano Galungan e Kuningan, per le strade di alcuni villaggi vi capiterà sicuramente di vedere gruppi di bambini e adolescenti sfilare per le strade con un costume o una maschera da Barong Bangkung e portandosi dietro una piccola orchestra gamelan.
Barong Bangkung
“Bangkung” in balinese significa maiale o scrofa, infatti questo Barong è una variante del Barong classico, una delle figure allegoriche balinesi più famose. Il significato è protettivo/purificatorio: il Barong infatti è considerato un simbolo benefico e di protezione, custode della comunità contro le minacce del male e degli spiriti maligni.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Si tratta del Ngelawang, una tradizione portata avanti dai giovani balinesi per mantenere vivo lo spirito di questo periodo così importante per la propria cultura.
È possibile avvistarli (e udirli) a partire dal pomeriggio fino a notte fonda. Normalmente si muovono nei quartieri più frequentati o dove si concentrano ristoranti e negozi, perché il loro obiettivo è anche quello di racimolare qualche offerta in modo da ripagare l’effort, i materiali usati per fabbricare il costume e l’orchestra.
Se volete scattare foto o fare video, potete farlo tranquillamente ma è buona norma dare loro sempre una piccola mancia. Se lo farete, come segno di gratitudine, danzeranno per qualche minuto con il Barong proprio davanti a voi!
Kuningan a Bali: l'ultimo giorno di festa
Arriviamo al Kuningan: il giorno di chiusura del Galungan. Cominciamo col dire che è un giorno molto impegnativo perché, a differenza del Galungan, tutti i rituali e le visite ai templi devono essere completati entro mezzogiorno, ma è anche il giorno che ho preferito! Oltre alle preghiere e alle offerte, durante il Kuningan si svolgono grandi processioni e preghiere collettive che riuniscono tutta la gente del villaggio.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Cos’è il Kuningan e quando si festeggia
Come anticipato, il Kuningan è la cerimonia di chiusura di tutto il periodo di festività che abbiamo imparato a conoscere col nome di Galungan. Si svolge sempre 10 giorni dopo e gli obiettivi principali sono:
- congedare gli spiriti degli antenati e le divinità che, secondo la tradizione, allo zenit (mezzogiorno) fanno ritorno nel proprio “mondo”
- riaffermare il proprio impegno verso il Dharma (la rettitudine) e il proprio equilibrio interiore.
Ecco le date dei prossimi Kuningan:
👉 Galungan 2026 | 27 giugno
👉 Galungan 2027 | 23 gennaio e 21 agosto
👉 Galungan 2028 | 18 marzo e 14 ottobre.
Come si festeggia il Kuningan
Come prima cosa i balinesi fanno visita ai templi di famiglia, e alcune famiglie ne hanno anche 3 o 4. Ogni tempio richiede un rituale specifico che comprende: purificazione (del tempio stesso, ma anche dei santuari e dei cortili), offerte, preghiere. Per esperienza personale, ogni singolo rituale richiede almeno 15/20 minuti, ma la tempistica è abbastanza soggettiva.
Una volta “completati” i templi di famiglia, si ripete un rituale molto simile nei templi del villaggio e della propria attività (negozio o ristorante ad esempio).
Anche qui: il numero dei templi e le tempistiche variano. Il mio Kuningan si è svolto nell’arco di circa 4 ore dove, insieme alla mia amica Kadek, abbiamo portato offerte e pregato, in 7 templi diversi!

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Nasi kuning: il riso giallo
Se avete un po’ di familiarità con il Bahasa Indonesia, la parola “Kuningan” vi avrà sicuramente ricordato la parola “kuning” (giallo). Nella cultura induista balinese, ma anche in altre culture del Sudest asiatico, il colore giallo è simbolo di gratitudine, purezza e prosperità.
Infatti, è proprio durante festività “gialle” come Kuningan e Melasti ad esempio, che viene preparato uno dei piatti balinesi più famosi: il nasi kuning, ovvero, il riso giallo.
Attenzione: il nasi kuning NON c’entra nulla con il risotto allo zafferano. È un riso al cocco aromatizzato con la curcuma.
Ma prima di essere portato in tavola e condiviso con la propria famiglia, il nasi kuning viene inserito nei banten (offerte religiose), o posato direttamente sugli altari, spesso modellato a forma di cono (tumpeng).

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Cerimonia finale del Kuningan e grande processione
Il mio momento preferito di tutto il Kuningan è stato sicuramente la grande processione serale. Verso l’ora del tramonto (5/6 del pomeriggio) i balinesi escono per le strade indossando i propri abiti tradizionali e danno vita a una grande processione che tocca i principali banjar e templi del proprio villaggio.
Durante questa processione sfilano anche figure allegoriche balinesi come il Barong e Rangda, rispettivamente simboli di bene e male, oltre alle bellissime ragazze che portano in testa i banten.
Il fulcro di questa processione è pregare tutti insieme. Lo spettacolo che vi troverete davanti è meraviglioso: vedrete una distesa di colori, fra vestiti, fiori e decorazioni e maschere, è un’esperienza unica. Potete evitare di celebrare il Kuningan la mattina se non vi va (o se non avete modo), ma cercate di non mancare a questo evento finale!
L’atmosfera durante questa grande cerimonia è molto gioiosa e rilassata, i “doveri” principali sono stati portati a termine la mattina, adesso i balinesi possono rallentare e godersi il tramonto con i propri amici.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Penjor: le decorazioni tipiche del Galungan
Galungan e Kuningan sono accompagnati da decorazioni specifiche che durante tutto l’arco delle celebrazioni colorano strade, case, templi e villaggi.
Chi è stato a Bali sa che i balinesi non badano a spese in fatto di decorazioni. Per loro abbellire i templi e le aree sacre è parte fondamentale di ogni rituale, e a volte impiegano settimane per realizzare a mano decine o centinaia di splendide decorazioni e offerte che sono destinate a svanire.
Decorazioni dei penjor: i grandi pali in bambù
La prima cosa che viene in mente quando si pensa al Galungan sono sicuramente i penjor. Si tratta di grandi pali in bambù ricurvi, che vengono rivestiti con decorazioni in foglie di palma ed esposti all’ingresso di case, templi, negozi e uffici pubblici.
I penjor vengono realizzati qualche giorno prima del Galungan e sono tipici di questa festività, difficilmente li troverete in altri momenti. La loro realizzazione richiede da poche ore a qualche giorno, e dipende dalla dimensione e dalla complessità del penjor. Ognuno può costruire il penjor come preferisce, tenendo però a mente che devono esserci 3 elementi base:
- un tiing, il grande palo in bambù usato come scheletro
- un sanggah cucuk, piccolo altare triangolare intrecciato di bambù, posizionato circa a metà
- un sampian, la decorazione che pende all’estremità, dedicata alla divinità suprema.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Per il resto devi immaginare il penjor come una sorta di albero di Natale: ognuno può realizzarlo della dimensione che preferisce, e decorarlo con i materiali e i colori che preferisce.
Significato dei penjor
Il penjor non è solo una decorazione bella da vedere, ma porta con se diversi significati simbolici. Tra quelli più diffusi ci sono:
🙏 Gratitudine verso la Natura
il penjor è prima di tutto un ringraziamento fisico e concreto per l’abbondanza della natura: le decorazioni naturali appese lungo il palo (riso, foglie di palma, frutta, ecc) sono i prodotti della terra, offerti in segno di riconoscenza
⛰️ Monte Agung
il palo ricurvo potrebbe rappresentare il Gunung Agung, la montagna più sacra di Bali, considerata dimora degli dèi. In questa interpretazione il penjor diventa una sorta di ponte verticale tra il piano umano e quello divino
🐉 Drago Naga Basuki
secondo alcuni scritti balinesi, l’intero penjor rappresenta fisicamente il corpo del drago Naga Basuki, che dimora nel Monte Agung a protezione dell’equilibrio cosmico dell’isola.

Anche i famosi stencil di mani della Cueva de las Manos (Patagonia, 9.000-13.000 anni fa) furono realizzati con pigmenti minerali rossi, neri e bianchi - foto di wikipedia.org
Domande frequenti sul Galungan e Kuningan
No. Il giorno del Galungan vero e proprio (Buda Kliwon Dungulan) è solo il culmine di un ciclo che inizia 25 giorni prima, con il Tumpek Uduh, e si chiude 10 giorni dopo con il Kuningan. Considerando tutti i preparativi, l’intero periodo dura oltre un mese.
Molti mercati, negozi e uffici pubblici, compresi gli uffici dell’Immigrazione per rinnovare il visto, possono restare chiusi il giorno del Galungan, per permettere ai balinesi di recarsi nei templi. Gli orari su Google Maps spesso non sono aggiornati: meglio controllare sui social ufficiali o chiedere direttamente in loco.
Sì. I turisti a Bali sono generalmente benvenuti sia per osservare sia per pregare, a patto di indossare l’abbigliamento tradizionale richiesto per entrare nei templi, evitare foto e video durante i momenti di preghiera e non entrare nei templi durante il ciclo mestruale.
Nel 2027 il Galungan cadrà due volte, mercoledì 13 gennaio e mercoledì 11 agosto; il Kuningan seguirà, come sempre, 10 giorni dopo ciascuna data.
Seguendo il calendario Pawukon di 210 giorni, Galungan e Kuningan ricorrono in media due volte l’anno. Il 2026, con una sola celebrazione, è un’eccezione rara.
Il Galungan è il giorno che celebra la vittoria del Dharma (Bene) sull’Adharma (Male) ed è il cuore dell’intero ciclo festivo. Il Kuningan, 10 giorni dopo, è invece il giorno conclusivo, dedicato a congedare gli spiriti degli antenati e a riaffermare il proprio equilibrio interiore.
Selamat Hari Raya Galungan dan Kuningan!
Gaia

🖋️ Autore
Gaia Di Vita
🗓️ Ultimo aggiornamento
12 settembre 2026
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Gaia Di Vita
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12 settembre 2026